Sostegno a MilanoSìMuove da Parigi, Bruxelles, Barcellona, Monaco e Graz
APPELLO AI MILANESI
PERCHE’ FIRMINO E PARTECIPINO
ALLA CAMPAGNA DEI 5 REFERENDUM DI
“Milanosìmuove”
Anche Milano può diventare più vivibile
e unirsi alle altre città europee che hanno già fatto questa scelta
Cari concittadini di Milano e d’Europa,
siamo stati informati della campagna di referendum promossa da Milanosìmuove e siamo molto lieti di esprimere il nostro sostegno. Sappiamo che questa campagna è promossa da un gran numero di cittadini, associazioni e partiti e facciamo appello ai Milanesi perché firmino la richiesta dei referendum, di modo che se ne garantisca il loro svolgimento.
Nell’amministrazione delle nostre città abbiamo deciso di mettere la salute dei cittadini e la tutela dell’ambiente al primo posto. Abbiamo promosso con forza il trasporto pubblico rispetto a quello privato. Abbiamo fatto in modo che la superficie di verde pubblico fosse adeguata al numero di abitanti. Abbiamo puntato sull’efficienza energetica e la riduzione dei gas serra. Abbiamo incoraggiato una riduzione nel consumo di acqua. Abbiamo investito nella cultura e nella bellezza, anche per rendere le città più sicure.
Le nostre città oggi sono meno inquinate, meno soffocate dal traffico, più verdi e sia cittadini residenti che ospiti ne riscoprono la bellezza. Chiunque si rende conto che vivere e lavorare sono tutta un’altra cosa in una città con meno auto e più verde: d’altronde proprio il traffico e l’inquinamento sono tra le principali cause di stress e
problemi della salute.
Siamo convinti che anche Milano possa seguire lo stesso percorso e recuperare il suo fascino riducendo traffico e inquinamento, aumentando il verde pubblico, puntando su efficienza energetica e riduzione dei gas serra e recuperando vie di trasporto storiche e sostenibili come i Navigli.
Denis Baupin, vicesindaco di Parigi
Evelyne Huytebroeck, ministro dell’Ambiente a Bruxelles
Imma Mayol I Beltran, vicesindaco di Barcellona
Hep Monatzeder, vicesindaco di Monaco
Lisa Ruecker, vicesindaco di Graz












Grazie a queste persone per il loro interesse per Milano e per l’Italia
veramente paradossale che il sostegno venga tutto da fuori l’Italia e di contro silenzio assordante dagli amministratori italiani. siamo un paese fritto, affumicato, intossicato, esausto e non solo dalle polveri sottili.
Sono reduce da Siviglia( España) con una sessantina di studenti per uno stage studio in famiglie spagnole. Tutti siamo rimasti positivamente colpiti dal buon livello civico che i sivigliani dimostrano quando sono in strada : rispetto delle regole alla guida di qualsiasi mezzo, le precedenze ( si rallenta al semaforo giallo e ci si ferma al rosso ) il rispetto per i pedoni, i ciclisti e le piste ciclabili ( più di 78 Km.) . I miei allievi sono rimasti stupiti di come tutti si comportino in modo corretto contribuendo a un clima di serenità e giusta misura. E’ possibile sperare che anche noi milanesi, italiani possiamo tornare a vivere più serenamente nelle nostre città?
Le intenzioni sono ottime,il problema è che qui in Italia,e specialmente a Milano,iniziative del genere,come l’ecopass,i lavori stradali e quant’altro,si traducono inesorabilmente in tasse per noi,i soliti bersagli fiscali,quando invece con tutto ciò che ci trattengono dallo stipendio(per i lavoratori dipendenti),e dai guadagni (per chi abbia mai avuto la funerea malugurata idea di aprirsi un’impresa),le piste ciclabili dovrebbero farcele lastricate d’oro,e i panneli solari in platino.ma non si può,altrimenti i nostri politici come fanno a mantenere i loro attici a equo canone con vista sul duomo?
i risultati all’estero dipendono dalla serieta’, dalla competenza e conseguente credibilita’ degli amministratori, che prima pianificano, poi spiegano onestamente e chiaramente pro e contro dei progetti, ascoltano le obiezioni e le domande dei cittadini, e alla fine realizzano, di solito integrando gli interventi dei vari settori. In questo modo i cittadini sanno a che cosa vanno incontro, perche’ e per quanto tempo (e se i tempi non sono rispettati le societa’ pagano multe salatissime!) saranno sottoposti a pesanti disagi. Il verde viene rispettato e salvato – quando e’ possibile – e non si barattano 350 platani vecchi di 60-70 anni con alberelli di 10 anni (quando va bene), la cui capacita’ di pulire l’aria e’ minima, ne’ si deturpa un parco secolare con una ruota panoramica sostenendo che “Milano la vuole!”. Ma chi gliel’ha detto a Moratti e Cadeo? a me e a nessuno dei miei tanti amici e conoscenti mica lo hanno chiesto….
Ho letto i commenti pubblicati ( concordo in pieno con tutti), ho firmato e raccolto firme per i cinque referendum e sono giunta alla conclusione che i cittadini non solo non si meritano la classe dirigente che hanno (votato o non votato) ma sono, alla “GRANDE” ,migliori politici di chi li governa. E’ sempre più evidente il DISTACCO dalla vita politica di chi VIVE, LAVORA; OTTEMPERA AI PROPRI DOVERI in città come MIlano, e chi FINGE di GOVERNARE ( scrivo proprio FINGE perchè non sono minimamente LIBERI di farlo con la dovuta serenità)
GRAZIE !!!