4. Risparmio energetico e riduzione della emissione di gas serra
“Volete voi che il Comune di Milano adotti il piano per l’energia sostenibile ed il clima che lo impegni negli obiettivi europei di riduzione di almeno il 20% delle emissioni di gas responsabili dell’effetto serra nel dimezzamento delle principali emissioni inquinanti connesse al riscaldamento degli edifici.
All’interno del piano devono essere previsti i seguenti interventi:
1. la conversione entro il 2012 di tutti gli impianti di riscaldamento alimentati a gasolio degli edifici comunali;
2. la conversione degli impianti di riscaldamento domestico alimentati a gasolio fino alla loro completa eliminazione entro il 2015;
3. la previsione della classe energetica di massima efficienza come standard di costruzione per tutti i nuovi edifici e l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili;
4. la promozione e la diffusione del teleriscaldamento, utilizzando fonti rinnovabili e tecnologie ad alta efficienza, al fine di raggiungere almeno 750.000 abitanti equivalenti entro il 2015;
5. la concessione di incentivi per la demolizione e ricostruzione (“rottamazione”) degli edifici a maggiore inefficienza energetica e privi di valore storico e architettonico attraverso premi volumetrici?”
Per l’intervento è prevista una spesa massima aggiuntiva pari a 10 milioni di euro all’anno per un triennio da inserire con apposita variazione di bilancio o comunque nel primo bilancio utile, che sarà coperta mediante la parziale dismissione del patrimonio immobiliare comunale tramite lo strumento dei fondi immobiliari già avviato, escludendo gli immobili di pregio storico-monumentale, nonché mediante il coinvolgimento di società che realizzano interventi di efficienza energetica (Esco) e l’attivazione di strumenti di finanziamento in conto terzi”.







il progetto è favoloso e sacrosanto, ma sinceramente la dismissione del patrimonio immobiliare comunale per finanziarla non mi sembra una gran trovata… abbiamo tutti in mente cosa vuol dire? e poi di quale patrimonio si parla? degli alloggi? con la domanda di alloggi popolari che c’è oggi a milano se si dismettono alloggi i soldi dovrebbero essere utilizzati per costruirne di nuovi… mi sembra un po’ un problema complesso ed importante a cui si dà una risposta semplice.
I recenti scandali dimostrano che il Comune non è un buon gestore di alloggi. E’ comunque opportuno favorire la proprietà immobiliare diffusa.
In merito al punto 5 “concessione di incentivi per la demolizione e ricostruzione (“rottamazione”) degli edifici ” avete pensato all’offerta, da parte del Comune, di eventuali diritti di opzione sui futuri appartamenti quale ulteriore forma di incentivo a lasciare il proprio vecchio e inefficiente palazzo?
In questo modo si potrebbe avere un risparmio sulle casse comunali, data la necessita’ di un minor eborso di indennizzi verso i privati, che sarebbero liberi in un secondo momento di rivendere i loro diritti di opzione sul mercato, rivalendosi anche del loro futuro apprezzamento.
@Alberto – E’ un’ottima idea!