Iniziativa popolare referendaria per la qualità dell'ambiente e la mobilità sostenibile a Milano.

2. Raddoppiare gli alberi e il verde pubblico e ridurre il consumo di suolo

“Volete voi che il Comune di Milano adotti tutti gli atti ed effettui tutte le azioni necessarie a: ridurre il consumo di suolo destinando almeno il 50% delle grandi superfici oggetto di riqualificazione urbanistica a verde pubblico ed escludendo l’assegnazione di diritti edificatori a fronte della realizzazione di “servizi” che comportino consumo di suolo; preservare gli alberi e le aree verdi esistenti; garantire il raddoppio del numero di alberi e dell’estensione e delle aree verdi e la loro interconnessione entro il 2015, assicurando che ogni residente abbia a disposizione un giardino pubblico con aree attrezzate per i bambini a una distanza non superiore a 500 metri da casa?”

Per l’intervento è prevista una spesa massima aggiuntiva rispetto a quanto già iscritto a bilancio comunale pari a 20 milioni di euro all’anno per un triennio da inserire con apposita variazione di bilancio o comunque nel primo bilancio utile, che sarà coperta mediante gli oneri di urbanizzazione relativi alle aree di intervento e mediante la tariffazione progressiva, al di sopra del normale consumo domestico individuale, nei servizi pubblici locali relativi all’uso di risorse ambientali scarse (come il servizio di fornitura idrica e la raccolta di rifiuti indifferenziati), nonché mediante sponsorizzazioni e coinvolgimento dei cittadini, anche seguendo il modello applicato alle aiuole dall’associazione “verde in comune” .

8 Commenti

  1. Solo oggi ho saputo di questi quesiti referendari! Forse la loro pubblicizzazione è insufficiente!

    Mi chiedo: ma c’è qualcuno che voterà contro questo quesito?

  2. Non ho capito cosa si intende per ” [...] escludendo l’assegnazione di diritti edificatori a fronte della realizzazione di “servizi” che comportino consumo di suolo” …
    cosa si intende per “servizi”? Supermercati, bar, uffici, negozi? o anche case?

    Grazie!

  3. Il punto è proprio questo: nel PGT la definizione di servizi è elastica e comprende tra l’altro case popolari e residenze universitari. Insomma edifici che comunque non comportano l’uso di diritti edificatori.

  4. Grazie!
    Ma quindi votando sì,
    si ferma la costruzione di case popolari e residenze universitarie?

    Grazie di nuovo!

  5. non ho capito molto bene come si finanzia questa operazione, in particolare cosa si intende con : “…mediante la tariffazione progressiva, al di sopra del normale consumo domestico individuale, nei servizi pubblici locali relativi all’uso di risorse ambientali scarse…”
    grazie!

  6. Significa che chi consuma più acqua o produce più rifiuti rispetto ad uno standard normale dovrebbe pagare di più le relative tariffe per la parte extra

  7. -”oneri di urbanizzazione relativi alle aree di intervento e mediante la tariffazione progressiva, al di sopra del normale consumo domestico individuale, nei servizi pubblici locali relativi all’uso di risorse ambientali scarse come il servizio di fornitura idrica e la raccolta di rifiuti indifferenziati”

    Ho notato che è facilissimo superare i limiti previsti, anche in una casa con sole due persone di cui una va al lavoro e non c’è mai, una normale casalinga anche sola può superarli. Bellissima l’idea di aumentare il verde, ma perché con i soldi dei cittadini e non riducendo magari il rimborso spese dei politici che già hanno uno stipendio elevatissimo e prendono la pensione dopo 3 anni di servizio, mentre noi non l’abbiamo se non dopo 40 anni di contributi, ammesso che ci riusciamo a raggiungerli? bellissime queste proposte, ma perché non è stato fatto un referendum per diminuire al minimo indispensabile l’erogazione delle auto blu con annessi autisti? Ok, vogliamo più verde, ma perché mettere un’imposta indiretta sulla bolletta dell’acqua? così colpisce tutti, chi lavora, chi no, i vecchi, gli invalidi, i disoccupati.. e poi chi i assicura che questi soldi saranno VERAMENTE investiti in questo progetto? La tarsu è già altissima. Io proporrei di risparmiare sugli sprechi che sono fatti nelle aministrazioni, in comune e in politica, e non di vessare ulteriormente i cittadini che già subiscono la detrazione dallo stipendio più alta d’europa.

  8. Sulla riduzione degli sprechi siamo d’accordo. Ognuno deve fare la sua parte. E allora non bisogna avere paura nel far pagare di più chi supera i normali consumi personali di acqua e di produzione di rifiuti.

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