Non v’è alcuna questione ovvia per chi è in malafede; i referendum sono utili per costringere chi ci amministra al rispetto della volontà di noi cittadini, in particolare, a non veder distrutto quanto sarà costruito per l’Expo e che potrà e dovrà essere usufruibile (e non risulti solo spreco di denaro pubblico).
GRAZIE DELL’INDICAZIONE DEL SITO DAL QUALE HO POTUTO APPRENDERE CHE LA SPESA MAGGIORE LA FINANZIAREMO NOI CITTADINI PAGANDO PRATICAMENTE TUTTI L’ECOPASS (CON L’AGGRAVANTE CHE L’AREA DI PEDAGGIO SARà PURE ALLARGATA), MAGGIORANDO IL COSTO DELLE SOSTE E IL COSTO DEI BIGLIETTI DEI MEZZI PUBBLICI …
“…Per il piano di interventi è prevista una spesa massima aggiuntiva rispetto a quanto già iscritto a bilancio comunale pari a 60 milioni di euro all’anno, che sarà coperta mediante l’incremento delle entrate da accesso, con una tariffa giornaliera di 5 euro per i veicoli per trasporto persone (prevedendo agevolazioni per i residenti) e di 10 euro per i veicoli per trasporto merci, e della sosta, da inserire con apposita variazione di bilancio o comunque nel primo bilancio utile…”
L’indicazione è quella di trasformare Ecopass in una congestion charge, sul modello di città come Londra e Stoccolma. Per i residenti all’interno delle aree interessate sarebbero previste agevolazioni (abbonamenti, numero di ingressi gratuiti). Non si parla di maggiorazione di costo dei mezzi pubblici. Il Comitato promotore dei referendum Milanosìmuove ha proposto i 5 quesiti sulla base di studi e piani di fattibilità sviluppati dal Comune. Per approfondire rimandiamo al rapporto della commissione comunale tecnica su Ecopass: http://www.milanosimuove.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/06/commissione-ecopass1.pdf. Se i referendum saranno approvati, avranno valore di indirizzo per la nuova amministrazione comunale, a cui spettano le scelte di governo.
Volevo sapere se con la richiesta di estendere l’ecopass a tutti i veicoli per trasporto di persone si vuole estendere il pedaggio anche ai motocicli. Se si quale sarebbe la tariffa prevista?
Facile immaginare che il primo dei referenda fallirà: a moltissimi milanesi va bene di sguazzare in quel truogolo di indisciplina, abusi e prepotenze contro i pedoni e i mezzi di trasporto pubblico che è diventata milano (si, con la “m” minuscola, la maiuscola la uso per Muenchen) , GRAZIE ANCHE ALLA NEGLIGENZA DEI VIGILI URBANI . Delle figuracce da barboni che facciamo con gli stranieri (provate a lasciare la macchina in seconda fila a Chiasso , o anche a Madrid , per stare nel mondo “latino” senza andare in Germania o Austria), dei nostri figli intossicati da ossidi di carbonio e PM10 chi se ne frega . Per questo quelli che per questo truogolo provano un sano disgusto dovrebbero mobilitarsi almeno per votare
In un paese normale non ci sarebbe nemmeno bisogno di chiedere ai cittadini certe cose, talmente ovvie e naturali, ma forse proprio per questo dovremmo dire grazie a chi ha promosso il referendum. Chissà che fine farà vista l’attuale (dis)informazione, e visto che si sta facendo di tutto per non far passare i referendum nazionali…
Tuttavia trovo che il primo quesito sia un po’ troppo denso di proposte: per come è posto può capitare che una persona sia d’accordo su diversi punti ma non su tutti (ma votando SI’ se li deve far andare bene), inoltre credo ci siano anche proposte alternative altrettanto valide che rischierebbero di non essere prese in considerazione dalla giunta; pertanto per quanto il SI’ sia più che condivisibile almeno in generale, trovo che sia un po’ vincolante nei casi specifici.
Ah, a proposito dei motocicli:
Non vedo perché debbano essere esclusi dal pedaggio (o dall’ecopass), con tutti i motorini truccati altamente inquinanti che circolano!
Visto l’atteggiamento degli italiani (ormai i milanesi non esistono più) nei confronti della guida, delle regole e dell’ambiente, non credete che gli automobilisti, tassati per essere indotti a camminare e usare bici e mezzi pubblici, possano passare a moto e motorini?
Io, come credo si possa dedurre dalla prima domanda, sono motociclista.Tutti i giorni, lavorando in centro città, passo nella ZTL.
Volevo dire che per quel che mi riguarda pagherei anche 0,50€-1€ al giorno di Ecopass se questo servisse veramente al comune per soddisfare almeno 2 dei quesiti proposti.
Comunque tutti i motori a combustione interna inquinano pertanto anche le moto, gli alimentati a GPL e gli IBRIDI dovrebbero pagare.
In merito al primo quesito (punto j), per quei cittadini milanesi che risiedono nelle immediate vicinanze della “cerchia filoviaria” (all’esterno anche di 100 metri), loro dovranno comunque continuare a pagare per poter accedere alle vie della propria città con una autovettura non ad emissioni zero e chi risiede all’interno no? Ci sono cittadini di serie A e altri di serie B? E’ democratica questa soluzione? Sarebbe solo’ un area ecopass più allargata di quella esistente e nient’altro, e allora perchè non estenderla a tutto il territorio cittadino?
Senza offesa, ma i “motorini truccati altamente inquinanti” consumano molto meno di una macchina normale, e lo so perchè ne sono stato per lungo tempo possessore.
@Andrea I cittadini che risiedono nell’area tariffata hanno già oggi agevolazioni. Con l’allargamento dell’area si pone certamente il tema della possibile estensione delle agevolazioni a tutti i milanesi.
HEHEHE, come al solito le proposte parlano di spendere, spendere e spendere, e le tasche da cui arrivano i soldi sappiamo benissimo quali sono! Ogni volta che si fa un area pedonale si riduce il numero delle strade e si costringe il traffico in quelle poche strade rimaste, quindi si aumenta consistentemente l’inquinamento, perche una manacchina che in due minuti passerebbe da san babila a cordusio ora impiega 20 minuti, quindi inquina 10 volte di piu’! Ovvio no!? Poi allarghiamo per bene i marciapiedi cosi quella via che si percorreva comodamente a doppio senso di marcia ora e’ a senso unico, e guarda caso il traffico diventa enorme! Allora che facciamo inibiamo il traffico al centro, cosi si crea un anello di dispertati che girano attorno per attraversare la citta tutti in colonna inquinando fino a dieci volte di piu!
IDEA GENIALE, la bici, si porta un bimbo di un anno al nido con la bici in gennaio, e poi fai la spesa al supermarket con sei buste, ma sta gente riflette un pelino prima di parlare?????!!!! Le aree pedonali esitono da una vita e si chiamano MARCIAPIEDI! e le piste ciclabili pure si chiamano CARREGGIATA, sono piu di cento anni che ci cirrono le biciclette!
ALLORA, iniziate a rinforzare i mezzi pubblici seriamente e vedrete che, se siete stati capaci (se!), la gente ridurra’ l uso delle auto! e allargate le strade, riaprite il centro, che e” di tutti, non solo di chi ci abita perche’ e riccone e vuole la sua oasi senza traffico (ma col permersso per entrarci e parcheggiarci lui in macchina perche e’ residente)
Il suolo pubblico e’ di tutti Noi, lo hanno asfaltato i nostri padri e nonni per le generazioni future (oltre che per loro) e lo devono usare tutti, non solo quella categoria o quell altra.
Spero che qualcosa di quello che scrivo arrivi a qualcuno.
Non vorrei fare una polemica inutile, ma dov’era l’assessore Croci, oggi fra i promotori di questi bei quesiti, quando è stato abbattuto il bosco di Gioia e il Comune ha concesso un indice di edificabilità DOPPIO rispetto ad altri insediamenti nelle aree ex Fiera e Garibaldi?
Salite sul ponte della Bussa e guardate Milano: grazie alle scelte fatte dalla giunta Moratti lo skyliner della nostra città è completamente stravolto, le case si illuminano con la luce riflessa dalle pareti a specchio dei grattacieli già costruiti. Al quartiere Isola, al posto del verde che già i cittadini avevano a meno di 500 metri da casa, ora ci sono solo gru, che stanno costruendo case smisurate al posto degli alberi… Più che di referendum, Milano ha bisogno di amministratori che amministrino il bene comune e non gli interessi dei costruttori. Detto questo, andrò a dare il mio contributo perché credo nello strumento referendario.
Costa in termini di carburante, assicurazione, manutenzione, ammortamento dei veicoli, tempo “perso” durante il viaggio… e fin qui, è del tutto evidente che ciascuno paga in proporzione alla scelta del mezzo.
Ma esiste anche un costo relativo all’inquinamento dell’aria ed al consumo di suolo che non è altrettanto ripartito equamente tra mobilità individuale e mobilità collettiva poiché viene suddiviso su tutta la collettività e invece dovrebbe essere distribuito in relazione al contributo pro-capite di ciascuno (ad esempio chi sta sull’autobus occupa meno metri quadrati di chi sta in auto etc….)
E’ fondamentale è che i proventi di ECOPASS restino investiti nel settore della mobilità e non vengano distribuiti ad altri capitoli di spesa altrimenti si trasforma il tutto in una vera e propria tassa.
E’ altrettanto fondamentale non impedire l’accesso alle aree della città, ma chiedere il pagamento di un contributo per coloro che scelgono di continuare ad usare l’auto anche dove questa è particolarmente inadeguata.
Dove l’approccio al tema è meno ideologico, tale accesso a pagamento è esteso anche ai residenti perché la sfida finale credo debba essere convincere la popolazione dei centri urbani a possedere meno auto in assoluto e ricorrere maggiormente a sistemi alternativi come taxi o car sharing.
Credo che votare sì serva a correggere nella direzione giusta quanto fatto finora.
Alcuni referendum hanno un sapore puramente ideologico. Smettiamola di sparare cazzate e prtenedere che ogni cittadino abbia un giardino ad almeno 500 metri da casa.
Quanto ai trasporti non si capisce se s’intende con questo referendum togliere dalla circolazione i bus a gasolio. M’informerò.
Che cos’è il parco agroalimentare?
Non voterò tutti si… valuterò caso per caso
In risposta allo staff @milanosimuove alla mia precedente: prendendo atto che si porrà anche il tema della possibile estensione delle agevolazioni a tutti i milanesi, ma nel punto j del primo quesito referendario si dice chiaramente “con esclusione dal pagamento dei soli residenti”. Chiaramente i referendum “milanesi” hanno valore di indirizzo per la nuova amministrazione e sicuramente potranno essere comunque integrati.
Vorrei anche sapere cosa si intende per “cerchia ferroviaria” e “cerchia filoviaria” (forse la seconda è la circonvallazione ‘esterna’?)
al primo quesito voterò no! (forse)
sicuramente voglio le piste ciclabili (tante piste ciclabili), più aree pedonali, mezzi pubblici più frequenti e puntuali, ma l’allargamento dell’area ecopass deve essere una conseguenza: dopo che ti ho dato mezzi alternativi per spostarti (reali e non nominali), se vuoi comunque andare con la tua macchina, paghi. Se, invece, devi per necessità, allora ci potrebbero essere valutazioni secondo i casi. Ma ancora meglio sarebbe rendere talmente conveniente muoversi in bicicletta e/o con i mezzi pubblici da indurre anche i patiti dell’automobile a lasciarla sotto casa indipendentemente dai costi ecopass (che, poi, penalizzano solo le classi meno abbienti).
per il resto penso che voterò sì.
@Andrea Forse non ha compreso bene l’obiettivo del primo referendum, che è quello di dimezzare il traffico e restituire lo spazio urbano alle persone, oltre che di garantire servizi di trasporto pubblico adeguati. I danni dovuti al traffico sono stati calcolati dal Comune in 5 miliardi di euro all’anno per gli effetti sulla salute, tempo perso per congestione, incidentalità, ecc.. Non si può far finta di nulla.
@Andrea Milano è fatta a cerchi concentrici. La cerchia filoviaria è quella della 90/91. La cerchia ferroviaria è quella individuata dal sedime ferroviario ad anello (il sedime non è più presente sul lato ovest).
@Elisabetta: Gentile cittadina, gli assessori comunali operano sulla base di specifiche deleghe del sindaco. Io non ho mai avuto deleghe al verde, relative ai temi di cui Lei si lamenta. Mi sono invece occupato di mobilità e ambiente e credo di poter dire con orgoglio di aver impresso una svolta con nuove linee metropolitane, ecopass, bike sharing, teleriscaldamento, ecc. Una svolta che deve essere sviluppata con i referendum.
Tutto molto bello, ho saputo solo oggi attraverso amici di questo referendum, mi chiedo: come mai si è atteso così tanto e solo dopo il cambio dell’amministrazione Moratti/Pisapia ?
Non sono d’accordo sull’ecopass, sul resto ovviamente si. Il punto è: siamo tutti d’accordo sul fatto che il livello di traffico/inquinamento a Milano è diventato insostenibile, ma come si può pensare di far pagare l’ecopass in questa maniera senza avere una metropolitana degna di una città come milano? potenzieranno il servizio pubblico e siamo tutti d’accordo anche qua, ma prima che questo servizio pubblico diventi un vero servizio quanto ci vorrà? e intanto paghiamo l’ecopass oppure ci alziamo 2 ore prima la mattina per muoverci con i mezzi. Non è una soluzione attualmente praticabile a mio avviso
Credo che gli esiti di questo referendum milanese siano abbastanza scontati: starà alla nuova amministrazione poi [dal momento che il risultato non è vincolante] dimostrare la propria sensibilità alle legittime richieste dei cittadini.
Vorrei fare una considerazione
Nel primo punto, non riesco a capire come mai non si parli di :
estendere il servizio pubblico ATM di autobus di superficie 24 su 24 (giorno e notte) e di rendere il servizio molto più efficiente con autobus che passano con un breve intervallo di tempo fra di loro a tutte le ore diurne e non solo alle ore di punta (anche se molte volte bisogna aspettare mezz’ora anche nelle suddette ore). Ho viaggiato tanto sono stata in tante città all’estero ma è un concetto assolutamente NORMALE e NATURALE, che ci siano autobus di superficie 24 su 24 non esiste una città che si faccia chiamare città o metropoli con la pretenzione che ha milano di farsi chiamare tale che non abbia questo servizio! Questo lo dice una persona che non ha nè macchina nè patente perchè credo che coloro che amministrano una città siano in dovere di fornire questo servizio BASICO e DOVUTO ai cittadini! Il cittadino deve essere libero di muoversi per tutta la città (anche a 40 km dal suo quartiere, quindi bus si quartiere qui fallisce) alle quattro del mattino se gli va, ma possono solo coloro che hanno un auto. Incredibile che si debba anche starne a discuterne.
E per ora pago, mi sopporto e sorbisco questo servizio pubblico che è pessimo. Con questa mentalità si costringe anche persone che farebbero a meno della macchina a doverne prendere una. E ci si lamenta dello smog. è un cane che si morsica la coda. Non mi accontento della protezione e preferenziazione dei mezzi di trasporto chi ci garantisce che sarà così, poi entro il 2015.
Voterò comunque si perchè sono pienamente d’accordo sugli altri punti, è già qualcosa rispetto al nulla.
Sostenere che prima di disincentivare l’uso dell’auto bisogna avere un sistema di metro e mezzi pubblici di ben altro livello, significa non fare nulla. Limitazione del traffico e sviluppo del trasporto pubblico devono andare di pari passo.
@Filippo – I residenti godono già oggi di una forte agevolazione. Sarà compito dell’amministrazione valutare la forma di nuove agevolazioni che sono previste
Quello che sorprende (e neanche poi tanto) è che di questi 5 referendum se ne parla pochissimo perchè quello dell’allargamento progressivo dell’area ad accesso a pagamento non può certo essere gradito
L’ecopass non è nelle simpatie della gente, non tanto come proibizione, quanto perchè spilla denaro dalle tasche di chi non ha i soldi per cambiare continuamente l’auto.
L’ecopass è ampiamente considerato come un sistema “per fare cassa”
Si sappia che andare in auto, soprattutto in città, non è un capriccio, ma una necessità non sempre coperta dai servizi pubblici.
Si aprani gli occhi: di soldi ce ne sono sempre meno e aggiungere gabelle, pur con il fine nobile del ridurre l’inquinamento, non migliora la condizione sociale.
Sotto la spinta emotiva di tracciare la croce sul SI per abrogare il nucleare ecc… ci troveremo a farlo anche per un’iniziativa che penalizzerà i più con aggravio sulle tasche di può sempre meno. E qui basta il quorum del 30%
Apprezzatissimo il fine di ridurre l’inquinamento favorendo l’utulizzo dei mezzi pubblici, l’andare a piedi e in bibicletta.
Ma i Vigili Urbani quanto sono “vigili” verso i ciclisti che dilagano (pericolosamente) impuniti sui marciapiedi? Che percorrono pedalando i passaggi zebrati? Nelle città dove la bicicletta e le piste ciclabili sono un’istituzione da decenni, il rigore in tal senso è forte.
Visto che il ciclista non paga alcuna tassa è legalmente invitato ad osservare le leggi, come tutti gli altri.
Grazie.
p.s. il mio NO al primo (allargamento ecopass) e SI per gli altri quattro
@Margherita – Il servizio notturno deve essere esteso a partire dalla metro anche sui mezzi di superficie. Il piano esiste già. I bus di quartiere ne rappresentano l’integrazione, servendo aree circoscritte, che nel loro complesso copriranno l’intera periferia cittadina.
Mi chiedo se non sarebbe opportuno, invece dell’Ecopass, collegare il TELEPASS (obbligatorio) a tutti i veicoli in entrata a Milano, facendo pagare il ticket a chiunque non sia residente a Milano.
Per le piste ciclabili, se verranno fatte come sui bastioni e su corso Venezia, il mio è un NO grande come una casa. Il restringimento delle corsie ha portato inevitabilmente alla formazione di code di veicoli interminabili, con emissione di polveri sottili e di emissioni dannose per TUTTI i cittadini. La mia bronchite cronica ed il mio enfisema ne sanno qualcosa…
Attenzione, questo ragionamento porta a non fare nulla, infischiandosene del fatto che i bambini milanesi sono quelli che hanno più patologie legate allo smog in Italia e di tutti gli altri danni sociali.. Se invece si vuole una città dove si può fare a meno dell’auto perchè ci sono altre scelte efficaci, ecomiche e rapide per spostarsi, la direzione giusta è quella indicata dai referendum milanesi.
I proventi della congestion charge servono proprio a fornire questi servizi. Chi vuole continuare a usare l’auto nonostante le alternative pagando fornisce le risorse per dare servizi pubblici agli altri – che senza costi aggiuntivi possono usufruirne. L’effetto virtuoso è un progressivo miglioramento dell’ambiente e della mobilità in città.
Ma cosa diavolo ci stanno a fare gli amministratori? odiano Milano, la città? Devono andare i cittadini a un referendum per dire di fare queste cose per il bene proprio e della città? Che paese
Bella la trovata di non “pubblicizzare” questi 5 referendum… Chissà in quanti,poco attenti, sono contrari all’ecotass avranno votato SI all’ampliamento dell’area!?!?
Carina l’idea dell’ecopass esteso.. Ma nessuno cita i parcheggi a pagamento INDEGNI.
Io li prendo i mezzi.. ma poi devo arrivare in auto sino alle porte della città.. e indovinate? Devo pagare per parcheggiare!!!!
Pagare i mezzi, ed essere più scomoda.
Io non ho MAI capito perchè parcheggi siano a pagamento. Perchè?
MI spiace voto no.A più di un questito. Sicuramente al primo e sicuramente all’allargamento dei marciapiedi.
Abbiate pietà.. ma non potete non subodorare l’inculata lontana un Km.
Dov’è il referendum in cui si obbliga l’ATM a piantarla con quesi cazzo di parecheggi a pagamento? DOve?
I risultati dell’ecopass ad oggi non esistono: sono aumentati i livelli delle polveri sottili, il traffico non è diminuito, parlate con i taxisti e vi sapranno dire tutti gli effetti negativi dell’ecopass. perche dovremmo potenziare un qualcosa che chiaramente non funziona?
Dovrebbe fare riflettere a tutti il fatto che l’ex sindaco Moratti abbia, a ridosso del ballottaggio, promesso l’abolizione dell’ecopass.
Sul primo quesito ci sono altri punti fondamentali: ad esempio le piste ciclabili, ma NON SI PUO’ VOTARE SI ad un quesisto di una tassa legalizzata quale è l’ecopass per far si che vengano portate avanti altre iniziative indispensabili.
Mi rifiuto di pagare una tassa per finanziare interventi che ritengo essere scontati, indispensabili e dovuto in una citta come milano: potenziamento delle linee di trasporto pubblivco, estensione di orario della metro, piste ciclabili.
@Anna – Il problema è proprio che molti sono convinti che ecopass non abbia funzionato. Non è così. Ha perso di efficacia a causa di deroghe e mancato potenziamento. Il rapporto della commissione comunale tecnica lo dimostra. Anche l’OCSE nel Rapporto sull’Italia presentato il mese scorso esprime apprezzamento per ecopass e ne auspica l’estensione ad altre città – ad ulteriore smentita dei detrattori. Rimandiamo anche a questo studio pubblicato su “Atmosperich environment”, che evidenzia la rilevanza dei benefici sull’ambiente e sulla salute delle misure di limitazione del traffico, ed in particolare di ecopass e della creazione di aree pedonali, dove si dimezza la componente più dannosa delle polveri sottili, il black carbon.
se l’ecopass avesse funzionat il livello di polveri sottili sarebbe dimuniuti, cosa che non è accaduto e le rilevazioni parlano chiare! Gli studi a cui fa riferimento non riportano i valori delle polveri sottili rilevati a milano negli ultimi 6 mesi. Le domeniche con blocco nel traffico sono una chiara testimonianza di quanto l’ecopass non abbia funzionato.
Non è stato un problema di mancato potenziamento ma è la strategia dell’ecopass che non è vincente. Potenziarlo significa solo ed unicamente aumentare costi per pagare telecamere e cartelli.
@Anna I confronti vanno fatti su base annua. Dall’introduzione di ecopass ad oggi c’è stato un rilevante, ma non ancora sufficiente, miglioramento della qualità dell’aria. Per questo il provvedimento va rafforzato, non certo abbandonato.
@Micaela – La tariffa di abbonamento ai parcheggi di interscambio è di circa 5 euro la settimana. Chi usa il trasporto pubblico deve aggiungere circa altri 5 euro (se usa l’abbonamento). In totale 10 euro la settimana per chi viene da fuori Milano. E’ un importo ragionevole, molto più basso del costo effettivo (che è circa il doppio). La differenza la pagano i milanesi sul bilancio comunale. Per questo è importante che ecopass diventi una congestion charge, per rendere relativamente più conveniente la scelta del trasporto pubblico rispetto all’uso dell’auto, che invece apparentemente costa meno (ma non si considera l’ammortamento dell’acquisto, ecc.) e crea complessivamente danni sociali dell’ordine di 5 miliardi di euro all’anno (stime Comune di Milano).
Votare SI per tutti i quesiti mi sembra una cosa normalissima.
Chi non vuole quanto richiesto dai cittadini?
Non v’è alcuna questione ovvia per chi è in malafede; i referendum sono utili per costringere chi ci amministra al rispetto della volontà di noi cittadini, in particolare, a non veder distrutto quanto sarà costruito per l’Expo e che potrà e dovrà essere usufruibile (e non risulti solo spreco di denaro pubblico).
OK PER GLI INTERVENTI CHE TUTTI I CITTADINI VORREBBERO, MA CHI LI PAGA? VI SIETE CHIESTI DOVE IL COMUNE DI MILANO PUO’ TROVARE TUTTI SOLDI NECESSARI?…
In questa pagina in fondo ad ogni quesito sono indicate anche le spese e le fonti di finanziamento: http://www.milanosimuove.it/wordpress/quesiti
GRAZIE DELL’INDICAZIONE DEL SITO DAL QUALE HO POTUTO APPRENDERE CHE LA SPESA MAGGIORE LA FINANZIAREMO NOI CITTADINI PAGANDO PRATICAMENTE TUTTI L’ECOPASS (CON L’AGGRAVANTE CHE L’AREA DI PEDAGGIO SARà PURE ALLARGATA), MAGGIORANDO IL COSTO DELLE SOSTE E IL COSTO DEI BIGLIETTI DEI MEZZI PUBBLICI …
“…Per il piano di interventi è prevista una spesa massima aggiuntiva rispetto a quanto già iscritto a bilancio comunale pari a 60 milioni di euro all’anno, che sarà coperta mediante l’incremento delle entrate da accesso, con una tariffa giornaliera di 5 euro per i veicoli per trasporto persone (prevedendo agevolazioni per i residenti) e di 10 euro per i veicoli per trasporto merci, e della sosta, da inserire con apposita variazione di bilancio o comunque nel primo bilancio utile…”
BEH NON MI SEMBRA UNA GENIALATA!!!
L’indicazione è quella di trasformare Ecopass in una congestion charge, sul modello di città come Londra e Stoccolma. Per i residenti all’interno delle aree interessate sarebbero previste agevolazioni (abbonamenti, numero di ingressi gratuiti). Non si parla di maggiorazione di costo dei mezzi pubblici. Il Comitato promotore dei referendum Milanosìmuove ha proposto i 5 quesiti sulla base di studi e piani di fattibilità sviluppati dal Comune. Per approfondire rimandiamo al rapporto della commissione comunale tecnica su Ecopass: http://www.milanosimuove.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/06/commissione-ecopass1.pdf. Se i referendum saranno approvati, avranno valore di indirizzo per la nuova amministrazione comunale, a cui spettano le scelte di governo.
Volevo sapere se con la richiesta di estendere l’ecopass a tutti i veicoli per trasporto di persone si vuole estendere il pedaggio anche ai motocicli. Se si quale sarebbe la tariffa prevista?
Facile immaginare che il primo dei referenda fallirà: a moltissimi milanesi va bene di sguazzare in quel truogolo di indisciplina, abusi e prepotenze contro i pedoni e i mezzi di trasporto pubblico che è diventata milano (si, con la “m” minuscola, la maiuscola la uso per Muenchen) , GRAZIE ANCHE ALLA NEGLIGENZA DEI VIGILI URBANI . Delle figuracce da barboni che facciamo con gli stranieri (provate a lasciare la macchina in seconda fila a Chiasso , o anche a Madrid , per stare nel mondo “latino” senza andare in Germania o Austria), dei nostri figli intossicati da ossidi di carbonio e PM10 chi se ne frega . Per questo quelli che per questo truogolo provano un sano disgusto dovrebbero mobilitarsi almeno per votare
@stefanog La proposta non include i motocicli.
In un paese normale non ci sarebbe nemmeno bisogno di chiedere ai cittadini certe cose, talmente ovvie e naturali, ma forse proprio per questo dovremmo dire grazie a chi ha promosso il referendum. Chissà che fine farà vista l’attuale (dis)informazione, e visto che si sta facendo di tutto per non far passare i referendum nazionali…
Tuttavia trovo che il primo quesito sia un po’ troppo denso di proposte: per come è posto può capitare che una persona sia d’accordo su diversi punti ma non su tutti (ma votando SI’ se li deve far andare bene), inoltre credo ci siano anche proposte alternative altrettanto valide che rischierebbero di non essere prese in considerazione dalla giunta; pertanto per quanto il SI’ sia più che condivisibile almeno in generale, trovo che sia un po’ vincolante nei casi specifici.
Ah, a proposito dei motocicli:
Non vedo perché debbano essere esclusi dal pedaggio (o dall’ecopass), con tutti i motorini truccati altamente inquinanti che circolano!
Visto l’atteggiamento degli italiani (ormai i milanesi non esistono più) nei confronti della guida, delle regole e dell’ambiente, non credete che gli automobilisti, tassati per essere indotti a camminare e usare bici e mezzi pubblici, possano passare a moto e motorini?
Io, come credo si possa dedurre dalla prima domanda, sono motociclista.Tutti i giorni, lavorando in centro città, passo nella ZTL.
Volevo dire che per quel che mi riguarda pagherei anche 0,50€-1€ al giorno di Ecopass se questo servisse veramente al comune per soddisfare almeno 2 dei quesiti proposti.
Comunque tutti i motori a combustione interna inquinano pertanto anche le moto, gli alimentati a GPL e gli IBRIDI dovrebbero pagare.
Ma siamo sicuri che se vincano i si, poi questo piano verra veramente implementato?
Quali sono le garanzie?
In merito al primo quesito (punto j), per quei cittadini milanesi che risiedono nelle immediate vicinanze della “cerchia filoviaria” (all’esterno anche di 100 metri), loro dovranno comunque continuare a pagare per poter accedere alle vie della propria città con una autovettura non ad emissioni zero e chi risiede all’interno no? Ci sono cittadini di serie A e altri di serie B? E’ democratica questa soluzione? Sarebbe solo’ un area ecopass più allargata di quella esistente e nient’altro, e allora perchè non estenderla a tutto il territorio cittadino?
@ Davide
Senza offesa, ma i “motorini truccati altamente inquinanti” consumano molto meno di una macchina normale, e lo so perchè ne sono stato per lungo tempo possessore.
@Ferruccio Le garanzie sono: la forza della volontà popolare, lo spirito della legge, l’impegno del sindaco.
@StefanoG E’ vero. Le moto hanno però il vantaggio di occupare meno spazio. Inoltre sono più difficili da controllare con le telecamere.
@Andrea I cittadini che risiedono nell’area tariffata hanno già oggi agevolazioni. Con l’allargamento dell’area si pone certamente il tema della possibile estensione delle agevolazioni a tutti i milanesi.
HEHEHE, come al solito le proposte parlano di spendere, spendere e spendere, e le tasche da cui arrivano i soldi sappiamo benissimo quali sono! Ogni volta che si fa un area pedonale si riduce il numero delle strade e si costringe il traffico in quelle poche strade rimaste, quindi si aumenta consistentemente l’inquinamento, perche una manacchina che in due minuti passerebbe da san babila a cordusio ora impiega 20 minuti, quindi inquina 10 volte di piu’! Ovvio no!? Poi allarghiamo per bene i marciapiedi cosi quella via che si percorreva comodamente a doppio senso di marcia ora e’ a senso unico, e guarda caso il traffico diventa enorme! Allora che facciamo inibiamo il traffico al centro, cosi si crea un anello di dispertati che girano attorno per attraversare la citta tutti in colonna inquinando fino a dieci volte di piu!
IDEA GENIALE, la bici, si porta un bimbo di un anno al nido con la bici in gennaio, e poi fai la spesa al supermarket con sei buste, ma sta gente riflette un pelino prima di parlare?????!!!! Le aree pedonali esitono da una vita e si chiamano MARCIAPIEDI! e le piste ciclabili pure si chiamano CARREGGIATA, sono piu di cento anni che ci cirrono le biciclette!
ALLORA, iniziate a rinforzare i mezzi pubblici seriamente e vedrete che, se siete stati capaci (se!), la gente ridurra’ l uso delle auto! e allargate le strade, riaprite il centro, che e” di tutti, non solo di chi ci abita perche’ e riccone e vuole la sua oasi senza traffico (ma col permersso per entrarci e parcheggiarci lui in macchina perche e’ residente)
Il suolo pubblico e’ di tutti Noi, lo hanno asfaltato i nostri padri e nonni per le generazioni future (oltre che per loro) e lo devono usare tutti, non solo quella categoria o quell altra.
Spero che qualcosa di quello che scrivo arrivi a qualcuno.
perdonate la lungaggine
Andrea
Non vorrei fare una polemica inutile, ma dov’era l’assessore Croci, oggi fra i promotori di questi bei quesiti, quando è stato abbattuto il bosco di Gioia e il Comune ha concesso un indice di edificabilità DOPPIO rispetto ad altri insediamenti nelle aree ex Fiera e Garibaldi?
Salite sul ponte della Bussa e guardate Milano: grazie alle scelte fatte dalla giunta Moratti lo skyliner della nostra città è completamente stravolto, le case si illuminano con la luce riflessa dalle pareti a specchio dei grattacieli già costruiti. Al quartiere Isola, al posto del verde che già i cittadini avevano a meno di 500 metri da casa, ora ci sono solo gru, che stanno costruendo case smisurate al posto degli alberi… Più che di referendum, Milano ha bisogno di amministratori che amministrino il bene comune e non gli interessi dei costruttori. Detto questo, andrò a dare il mio contributo perché credo nello strumento referendario.
In risposta a Luca sul tema di Ecopass.
Credo occorra prendere atto che muoversi costa.
Costa in termini di carburante, assicurazione, manutenzione, ammortamento dei veicoli, tempo “perso” durante il viaggio… e fin qui, è del tutto evidente che ciascuno paga in proporzione alla scelta del mezzo.
Ma esiste anche un costo relativo all’inquinamento dell’aria ed al consumo di suolo che non è altrettanto ripartito equamente tra mobilità individuale e mobilità collettiva poiché viene suddiviso su tutta la collettività e invece dovrebbe essere distribuito in relazione al contributo pro-capite di ciascuno (ad esempio chi sta sull’autobus occupa meno metri quadrati di chi sta in auto etc….)
E’ fondamentale è che i proventi di ECOPASS restino investiti nel settore della mobilità e non vengano distribuiti ad altri capitoli di spesa altrimenti si trasforma il tutto in una vera e propria tassa.
E’ altrettanto fondamentale non impedire l’accesso alle aree della città, ma chiedere il pagamento di un contributo per coloro che scelgono di continuare ad usare l’auto anche dove questa è particolarmente inadeguata.
Dove l’approccio al tema è meno ideologico, tale accesso a pagamento è esteso anche ai residenti perché la sfida finale credo debba essere convincere la popolazione dei centri urbani a possedere meno auto in assoluto e ricorrere maggiormente a sistemi alternativi come taxi o car sharing.
Credo che votare sì serva a correggere nella direzione giusta quanto fatto finora.
Alcuni referendum hanno un sapore puramente ideologico. Smettiamola di sparare cazzate e prtenedere che ogni cittadino abbia un giardino ad almeno 500 metri da casa.
Quanto ai trasporti non si capisce se s’intende con questo referendum togliere dalla circolazione i bus a gasolio. M’informerò.
Che cos’è il parco agroalimentare?
Non voterò tutti si… valuterò caso per caso
In risposta allo staff @milanosimuove alla mia precedente: prendendo atto che si porrà anche il tema della possibile estensione delle agevolazioni a tutti i milanesi, ma nel punto j del primo quesito referendario si dice chiaramente “con esclusione dal pagamento dei soli residenti”. Chiaramente i referendum “milanesi” hanno valore di indirizzo per la nuova amministrazione e sicuramente potranno essere comunque integrati.
Vorrei anche sapere cosa si intende per “cerchia ferroviaria” e “cerchia filoviaria” (forse la seconda è la circonvallazione ‘esterna’?)
al primo quesito voterò no! (forse)
sicuramente voglio le piste ciclabili (tante piste ciclabili), più aree pedonali, mezzi pubblici più frequenti e puntuali, ma l’allargamento dell’area ecopass deve essere una conseguenza: dopo che ti ho dato mezzi alternativi per spostarti (reali e non nominali), se vuoi comunque andare con la tua macchina, paghi. Se, invece, devi per necessità, allora ci potrebbero essere valutazioni secondo i casi. Ma ancora meglio sarebbe rendere talmente conveniente muoversi in bicicletta e/o con i mezzi pubblici da indurre anche i patiti dell’automobile a lasciarla sotto casa indipendentemente dai costi ecopass (che, poi, penalizzano solo le classi meno abbienti).
per il resto penso che voterò sì.
@Andrea Forse non ha compreso bene l’obiettivo del primo referendum, che è quello di dimezzare il traffico e restituire lo spazio urbano alle persone, oltre che di garantire servizi di trasporto pubblico adeguati. I danni dovuti al traffico sono stati calcolati dal Comune in 5 miliardi di euro all’anno per gli effetti sulla salute, tempo perso per congestione, incidentalità, ecc.. Non si può far finta di nulla.
@Andrea Milano è fatta a cerchi concentrici. La cerchia filoviaria è quella della 90/91. La cerchia ferroviaria è quella individuata dal sedime ferroviario ad anello (il sedime non è più presente sul lato ovest).
@Elisabetta: Gentile cittadina, gli assessori comunali operano sulla base di specifiche deleghe del sindaco. Io non ho mai avuto deleghe al verde, relative ai temi di cui Lei si lamenta. Mi sono invece occupato di mobilità e ambiente e credo di poter dire con orgoglio di aver impresso una svolta con nuove linee metropolitane, ecopass, bike sharing, teleriscaldamento, ecc. Una svolta che deve essere sviluppata con i referendum.
Edoardo Croci
Voteremo SI a tutti i 5 quesiti, ovviamente!
Tutto molto bello, ho saputo solo oggi attraverso amici di questo referendum, mi chiedo: come mai si è atteso così tanto e solo dopo il cambio dell’amministrazione Moratti/Pisapia ?
5 GRANDISSIMI SI !!!!!
Non sono d’accordo sull’ecopass, sul resto ovviamente si. Il punto è: siamo tutti d’accordo sul fatto che il livello di traffico/inquinamento a Milano è diventato insostenibile, ma come si può pensare di far pagare l’ecopass in questa maniera senza avere una metropolitana degna di una città come milano? potenzieranno il servizio pubblico e siamo tutti d’accordo anche qua, ma prima che questo servizio pubblico diventi un vero servizio quanto ci vorrà? e intanto paghiamo l’ecopass oppure ci alziamo 2 ore prima la mattina per muoverci con i mezzi. Non è una soluzione attualmente praticabile a mio avviso
L’estensione dell’area ecopass comporterà spese per i residenti?
Credo che gli esiti di questo referendum milanese siano abbastanza scontati: starà alla nuova amministrazione poi [dal momento che il risultato non è vincolante] dimostrare la propria sensibilità alle legittime richieste dei cittadini.
Vorrei fare una considerazione
Nel primo punto, non riesco a capire come mai non si parli di :
estendere il servizio pubblico ATM di autobus di superficie 24 su 24 (giorno e notte) e di rendere il servizio molto più efficiente con autobus che passano con un breve intervallo di tempo fra di loro a tutte le ore diurne e non solo alle ore di punta (anche se molte volte bisogna aspettare mezz’ora anche nelle suddette ore). Ho viaggiato tanto sono stata in tante città all’estero ma è un concetto assolutamente NORMALE e NATURALE, che ci siano autobus di superficie 24 su 24 non esiste una città che si faccia chiamare città o metropoli con la pretenzione che ha milano di farsi chiamare tale che non abbia questo servizio! Questo lo dice una persona che non ha nè macchina nè patente perchè credo che coloro che amministrano una città siano in dovere di fornire questo servizio BASICO e DOVUTO ai cittadini! Il cittadino deve essere libero di muoversi per tutta la città (anche a 40 km dal suo quartiere, quindi bus si quartiere qui fallisce) alle quattro del mattino se gli va, ma possono solo coloro che hanno un auto. Incredibile che si debba anche starne a discuterne.
E per ora pago, mi sopporto e sorbisco questo servizio pubblico che è pessimo. Con questa mentalità si costringe anche persone che farebbero a meno della macchina a doverne prendere una. E ci si lamenta dello smog. è un cane che si morsica la coda. Non mi accontento della protezione e preferenziazione dei mezzi di trasporto chi ci garantisce che sarà così, poi entro il 2015.
Voterò comunque si perchè sono pienamente d’accordo sugli altri punti, è già qualcosa rispetto al nulla.
Sostenere che prima di disincentivare l’uso dell’auto bisogna avere un sistema di metro e mezzi pubblici di ben altro livello, significa non fare nulla. Limitazione del traffico e sviluppo del trasporto pubblico devono andare di pari passo.
@Filippo – I residenti godono già oggi di una forte agevolazione. Sarà compito dell’amministrazione valutare la forma di nuove agevolazioni che sono previste
Quello che sorprende (e neanche poi tanto) è che di questi 5 referendum se ne parla pochissimo perchè quello dell’allargamento progressivo dell’area ad accesso a pagamento non può certo essere gradito
L’ecopass non è nelle simpatie della gente, non tanto come proibizione, quanto perchè spilla denaro dalle tasche di chi non ha i soldi per cambiare continuamente l’auto.
L’ecopass è ampiamente considerato come un sistema “per fare cassa”
Si sappia che andare in auto, soprattutto in città, non è un capriccio, ma una necessità non sempre coperta dai servizi pubblici.
Si aprani gli occhi: di soldi ce ne sono sempre meno e aggiungere gabelle, pur con il fine nobile del ridurre l’inquinamento, non migliora la condizione sociale.
Sotto la spinta emotiva di tracciare la croce sul SI per abrogare il nucleare ecc… ci troveremo a farlo anche per un’iniziativa che penalizzerà i più con aggravio sulle tasche di può sempre meno. E qui basta il quorum del 30%
Apprezzatissimo il fine di ridurre l’inquinamento favorendo l’utulizzo dei mezzi pubblici, l’andare a piedi e in bibicletta.
Ma i Vigili Urbani quanto sono “vigili” verso i ciclisti che dilagano (pericolosamente) impuniti sui marciapiedi? Che percorrono pedalando i passaggi zebrati? Nelle città dove la bicicletta e le piste ciclabili sono un’istituzione da decenni, il rigore in tal senso è forte.
Visto che il ciclista non paga alcuna tassa è legalmente invitato ad osservare le leggi, come tutti gli altri.
Grazie.
p.s. il mio NO al primo (allargamento ecopass) e SI per gli altri quattro
@Margherita – Il servizio notturno deve essere esteso a partire dalla metro anche sui mezzi di superficie. Il piano esiste già. I bus di quartiere ne rappresentano l’integrazione, servendo aree circoscritte, che nel loro complesso copriranno l’intera periferia cittadina.
Mi chiedo se non sarebbe opportuno, invece dell’Ecopass, collegare il TELEPASS (obbligatorio) a tutti i veicoli in entrata a Milano, facendo pagare il ticket a chiunque non sia residente a Milano.
Per le piste ciclabili, se verranno fatte come sui bastioni e su corso Venezia, il mio è un NO grande come una casa. Il restringimento delle corsie ha portato inevitabilmente alla formazione di code di veicoli interminabili, con emissione di polveri sottili e di emissioni dannose per TUTTI i cittadini. La mia bronchite cronica ed il mio enfisema ne sanno qualcosa…
Attenzione, questo ragionamento porta a non fare nulla, infischiandosene del fatto che i bambini milanesi sono quelli che hanno più patologie legate allo smog in Italia e di tutti gli altri danni sociali.. Se invece si vuole una città dove si può fare a meno dell’auto perchè ci sono altre scelte efficaci, ecomiche e rapide per spostarsi, la direzione giusta è quella indicata dai referendum milanesi.
I proventi della congestion charge servono proprio a fornire questi servizi. Chi vuole continuare a usare l’auto nonostante le alternative pagando fornisce le risorse per dare servizi pubblici agli altri – che senza costi aggiuntivi possono usufruirne. L’effetto virtuoso è un progressivo miglioramento dell’ambiente e della mobilità in città.
Ma cosa diavolo ci stanno a fare gli amministratori? odiano Milano, la città? Devono andare i cittadini a un referendum per dire di fare queste cose per il bene proprio e della città? Che paese
Bella la trovata di non “pubblicizzare” questi 5 referendum… Chissà in quanti,poco attenti, sono contrari all’ecotass avranno votato SI all’ampliamento dell’area!?!?
Carina l’idea dell’ecopass esteso.. Ma nessuno cita i parcheggi a pagamento INDEGNI.
Io li prendo i mezzi.. ma poi devo arrivare in auto sino alle porte della città.. e indovinate? Devo pagare per parcheggiare!!!!
Pagare i mezzi, ed essere più scomoda.
Io non ho MAI capito perchè parcheggi siano a pagamento. Perchè?
MI spiace voto no.A più di un questito. Sicuramente al primo e sicuramente all’allargamento dei marciapiedi.
Abbiate pietà.. ma non potete non subodorare l’inculata lontana un Km.
Dov’è il referendum in cui si obbliga l’ATM a piantarla con quesi cazzo di parecheggi a pagamento? DOve?
NO al primo quesito!
I risultati dell’ecopass ad oggi non esistono: sono aumentati i livelli delle polveri sottili, il traffico non è diminuito, parlate con i taxisti e vi sapranno dire tutti gli effetti negativi dell’ecopass. perche dovremmo potenziare un qualcosa che chiaramente non funziona?
Dovrebbe fare riflettere a tutti il fatto che l’ex sindaco Moratti abbia, a ridosso del ballottaggio, promesso l’abolizione dell’ecopass.
Sul primo quesito ci sono altri punti fondamentali: ad esempio le piste ciclabili, ma NON SI PUO’ VOTARE SI ad un quesisto di una tassa legalizzata quale è l’ecopass per far si che vengano portate avanti altre iniziative indispensabili.
Mi rifiuto di pagare una tassa per finanziare interventi che ritengo essere scontati, indispensabili e dovuto in una citta come milano: potenziamento delle linee di trasporto pubblivco, estensione di orario della metro, piste ciclabili.
@Anna – Il problema è proprio che molti sono convinti che ecopass non abbia funzionato. Non è così. Ha perso di efficacia a causa di deroghe e mancato potenziamento. Il rapporto della commissione comunale tecnica lo dimostra. Anche l’OCSE nel Rapporto sull’Italia presentato il mese scorso esprime apprezzamento per ecopass e ne auspica l’estensione ad altre città – ad ulteriore smentita dei detrattori. Rimandiamo anche a questo studio pubblicato su “Atmosperich environment”, che evidenzia la rilevanza dei benefici sull’ambiente e sulla salute delle misure di limitazione del traffico, ed in particolare di ecopass e della creazione di aree pedonali, dove si dimezza la componente più dannosa delle polveri sottili, il black carbon.
@Fabio – La scarsa informazione sui quesiti milanesi è stata denunciata chiaramente dal comitato MilanoSìMuove: http://www.scribd.com/doc/57328973/Il-comitato-Referendum-ambientali-ci-vuole-piu-informazione-Leggo
se l’ecopass avesse funzionat il livello di polveri sottili sarebbe dimuniuti, cosa che non è accaduto e le rilevazioni parlano chiare! Gli studi a cui fa riferimento non riportano i valori delle polveri sottili rilevati a milano negli ultimi 6 mesi. Le domeniche con blocco nel traffico sono una chiara testimonianza di quanto l’ecopass non abbia funzionato.
Non è stato un problema di mancato potenziamento ma è la strategia dell’ecopass che non è vincente. Potenziarlo significa solo ed unicamente aumentare costi per pagare telecamere e cartelli.
@Anna I confronti vanno fatti su base annua. Dall’introduzione di ecopass ad oggi c’è stato un rilevante, ma non ancora sufficiente, miglioramento della qualità dell’aria. Per questo il provvedimento va rafforzato, non certo abbandonato.
@Micaela – La tariffa di abbonamento ai parcheggi di interscambio è di circa 5 euro la settimana. Chi usa il trasporto pubblico deve aggiungere circa altri 5 euro (se usa l’abbonamento). In totale 10 euro la settimana per chi viene da fuori Milano. E’ un importo ragionevole, molto più basso del costo effettivo (che è circa il doppio). La differenza la pagano i milanesi sul bilancio comunale. Per questo è importante che ecopass diventi una congestion charge, per rendere relativamente più conveniente la scelta del trasporto pubblico rispetto all’uso dell’auto, che invece apparentemente costa meno (ma non si considera l’ammortamento dell’acquisto, ecc.) e crea complessivamente danni sociali dell’ordine di 5 miliardi di euro all’anno (stime Comune di Milano).