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	<title>Referendum per l&#039;ambiente e la mobilità a Milano</title>
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	<description>Iniziativa popolare referendaria per la qualità dell&#039;ambiente e la mobilità sostenibile a Milano.</description>
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		<title>Dichiarazione del 01-02-2012 di Edoardo Croci, Marco Cappato e Enrico Fedrighini di Milanosimuove, comitato promotore dei referendum milanesi per l’ambiente e la qualità della vita</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 08:14:51 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Comitato promotore dei 5 referendum per l&#8217;ambiente e la qualità della vita a Milano, Milanosimuove, chiede che il Comune di Milano si impegni, in linea con il dettato del quinto referendum, non solo nella risistemazione della Darsena, ma anche nella riattivazione idraulica e paesaggistica del sistema dei Navigli milanesi sulla base di un percorso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Comitato promotore dei 5 referendum per l&#8217;ambiente e la qualità della vita a Milano, Milanosimuove, chiede che il Comune di Milano si impegni, in linea con il dettato del quinto referendum, non solo nella risistemazione della Darsena, ma anche nella riattivazione idraulica e paesaggistica del sistema dei Navigli milanesi sulla base di un percorso progettuale di fattibilità a tappe. Esistono già diversi studi e progetti sviluppati dal Comune, dalla Regione e dall’associazione Amici dei Navigli che possono essere realizzati. Un gruppo di lavoro tecnico costituito da Milanosimuove ha passato in rassegna questi progetti nel quadro più generale della valorizzazione e governo del sistema delle acque milanesi.<br />
“A questo punto chiediamo al Comune di mettere in piedi una strategia di medio-lungo periodo e di realizzare i primi passaggi. L&#8217;Amministrazione dovrebbe fissare fin d&#8217;ora l&#8217;obiettivo della riapertura dell&#8217;intero sistema dei Navigli, ordinando i progetti secondo una priorità che indichi l&#8217;ordine di graduale realizzazione dell&#8217;opera completa. Affinché ciò sia possibile, è necessario, come richiesto anche dal Consiglio regionale della Lombardia, che le risorse di Expo siano in buona parte destinate non solo alla Darsena ma anche alla riapertura delle vie d&#8217;acqua. E&#8217; anche necessario che la riapertura dei Navigli sia da subito inserita negli atti di programmazione &#8211; il bilancio annuale e pluriennale, il piano di Governo del Territorio, il Piano delle Opere, il Piano delle Acque e il Piano Urbano della Mobilità &#8211; in modo da creare un contesto di certezza normativa che accompagni la graduale realizzazione delle opere.<br />
Siamo convinti che l&#8217;indotto per la città di Milano &#8211; non solo in termini di qualità della vita, ma anche in termini economici, a partire dall&#8217;industria del turismo &#8211; sarebbe sufficiente nel medio periodo a recuperare le risorse impiegate negli investimenti” &#8211; hanno dichiarato Edoardo Croci, Marco Cappato e Enrico Fedrighini, rispettivamente presidente, segretario e portavoce di “Milanosìmuove&#8221;, comitato promotore dei referendum per l&#8217;ambiente e la qualità della vita a Milano. “La trasformazione sostenibile di Milano richiede la realizzazione di tutti e cinque i referendum. Per il recupero delle vie d&#8217;acqua, Expo 2015 costituisce una leva per attivare i finanziamenti necessari grazie alle risorse già disponibili. Su questo progetto ha già deliberato il Consiglio regionale, a maggior ragione occorre ora un impegno dell&#8217;amministrazione comunale&#8221;.</p>
<p>Il quesito referendario (94,32% di favorevoli): “Volete voi che il Comune di Milano provveda alla risistemazione della Darsena quale porto della città ed area ecologica e proceda gradualmente alla riattivazione idraulica e paesaggistica del sistema dei Navigli milanesi sulla base di uno specifico percorso progettuale di fattibilità?”</p>
<p>Una mozione approvata il 21 dicembre scorso del consiglio regionale della Lombardia su proposta di Enrico Marcora impegna la giunta regionale a &#8220;destinare una parte consistente dei circa 175 milioni di euro previsti nel budget per Expo 2015 per la realizzazione delle &#8220;vie d&#8221;acqua&#8221;, la risistemazione della Darsena, la manutenzione ordinaria e straordinaria dei Navigli e la riapertura, ove possibile, dei Navigli nel centro della città di Milano.</p>
<p>L&#8217;indotto turistico: un milione e 360 mila euro la potenzialità di indotto turistico della nuova Via Navigabile Locarno – Milano secondo l&#8217;Istituto di Managment Turistico di Bellinzona.</p>
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		<title>Dichiarazione del 29-01-2012 di Edoardo Croci, Marco Cappato e Enrico Fedrighini di Milanosimuove, comitato promotore dei referendum milanesi per l’ambiente e la qualità della vita</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 07:31:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>milanosimuove</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Gli importanti risultati del provvedimento sulla riduzione del traffico devono essere comunicati con report pubblici elaborati dall&#8217;agenzia comunale Amat. Non bastano i commenti e le indiscrezioni dei politici a dati che non sono resi disponibili neppure sul sito del Comune e di area C. E&#8217; una questione di metodo ed anche un&#8217;opportunità per creare un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Gli importanti risultati del provvedimento sulla riduzione del traffico devono essere comunicati con report pubblici elaborati dall&#8217;agenzia comunale Amat. Non bastano i commenti e le indiscrezioni dei politici a dati che non sono resi disponibili neppure sul sito del Comune e di area C. E&#8217; una questione di metodo ed anche un&#8217;opportunità per creare un consenso basato sulla conoscenza da parte dei cittadini dei risultati derivanti dalle modifiche dei loro comportamenti. Sollecitiamo quindi la diffusione di tutti i dati (effetti sul traffico dentro e fuori l&#8217;area per veicoli passeggeri e commerciali, potenziamenti e impatti sul trasporto pubblico, etc) delle prime due settimane di area C senza ritardi o censure. Su questa base si potranno valutare miglioramenti da apportare al sistema&#8221;.</p>
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		<title>Dichiarazione del 21-01-2012 di Edoardo Croci, Marco Cappato e Enrico Fedrighini di Milanosimuove, comitato promotore dei referendum milanesi per l’ambiente e la qualità della vita</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Jan 2012 19:24:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#8220;Il bilancio della prima settimana di congestion charge é sicuramente positivo. I milanesi hanno metabolizzato la novità e dato una risposta chiara in termini di modifica dei comportamenti: il traffico privato si é ridotto di quasi il 40% &#8211; addirittura del 50% rispetto al periodo pre &#8211; ecopass.
Sulla base dell&#8217;analisi dei dati saranno possibili gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Il bilancio della prima settimana di congestion charge é sicuramente positivo. I milanesi hanno metabolizzato la novità e dato una risposta chiara in termini di modifica dei comportamenti: il traffico privato si é ridotto di quasi il 40% &#8211; addirittura del 50% rispetto al periodo pre &#8211; ecopass.<br />
Sulla base dell&#8217;analisi dei dati saranno possibili gli &#8220;aggiustamenti&#8221;. Restano infatti da affinare le modalità più idonee di trattamento dei residenti e dei mezzi commerciali dentro l&#8217;&#8221;area C&#8221;.<br />
Resta infine  il grande tema del reinvestimento completo degli introiti con la definizione di un piano degli interventi di potenziamento del trasporto pubblico e della mobilità sostenibile come richiesto dai referendum approvati lo scorso giugno, in modo da rendere sempre più vantaggioso e facile spostarsi senz&#8217;auto.<br />
A questo provvedimento strutturale dovrebbe accompagnarsi in questa fase di picco di smog un<br />
intervento emergenziale adeguato, coordinato a  livello regionale&#8221;.</p>
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		<title>Dichiarazione del 18-01-2012 di Edoardo Croci, Marco Cappato e Enrico Fedrighini di Milanosimuove, comitato promotore dei referendum milanesi per l’ambiente e la qualità della vita</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 07:44:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[E&#8217; irresponsabile lo sciopero dei taxisti in corrispondenza della fase di avvio dell&#8217;area C a Milano, dove é necessaria la massima disponibilità di tutte le forme di trasporto pubblico. Tra l&#8217;altro il Sindaco Pisapia ha l&#8217;occasione di migliorare il servizio senza aspettare le liberalizzazioni del governo Monti, semplicemente ripristinando la seconda guida per ogni vettura, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; irresponsabile lo sciopero dei taxisti in corrispondenza della fase di avvio dell&#8217;area C a Milano, dove é necessaria la massima disponibilità di tutte le forme di trasporto pubblico. Tra l&#8217;altro il Sindaco Pisapia ha l&#8217;occasione di migliorare il servizio senza aspettare le liberalizzazioni del governo Monti, semplicemente ripristinando la seconda guida per ogni vettura, come richiesto anche dallo stesso referendum sulla mobilità sostenibile che chiedeva l&#8217;introduzione della congestion charge. La seconda guida era prevista in un accordo sottoscritto dalle rappresentanze dei taxisti con la giunta<br />
Moratti, poi &#8220;sospeso&#8221; dopo la mia uscita dalla giunta, creando tra l&#8217;altro una sperequazione tra i quasi 500 taxi che l&#8217;hanno adottata e gli altri. </p>
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		<title>Dichiarazione del 18-01-2012 di Edoardo Croci, Marco Cappato e Enrico Fedrighini di Milanosimuove, comitato promotore dei referendum milanesi per l’ambiente e la qualità della vita</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 07:38:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>milanosimuove</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Una prima indagine sull’accettazione sociale dell’area C conferma il favore da parte della grande maggioranza dei milanesi in linea con l’esito dei referendum dello scorso giugno. Al di là delle normali polemiche che accompagnano i provvedimenti innovativi, come era successo anche con Ecopass, si conferma la volontà dei cittadini di proseguire su azioni coraggiose e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Una prima indagine sull’accettazione sociale dell’area C conferma il favore da parte della grande maggioranza dei milanesi in linea con l’esito dei referendum dello scorso giugno. Al di là delle normali polemiche che accompagnano i provvedimenti innovativi, come era successo anche con Ecopass, si conferma la volontà dei cittadini di proseguire su azioni coraggiose e incisive per migliorare le condizioni di traffico e ambiente. Per consolidare e non disperdere questo consenso è importante che l’amministrazione comunale realizzi l’intero progetto referendario con i benefici che ne conseguono”. </p>
<p>Da una  ricerca del progetto VfB dell’Università degli Studi di Milano (su 2.500 post di Twitter milanesi pubblicati negli ultimi due giorni) emerge come la grande maggioranza dei cittadini promuova l&#8217;area C (79,3%). Chi riporta un sostegno pieno al progetto ammonta al 52,4% del totale. A bocciarla è invece solo poco più di 1 milanese su 10. Ma che cosa piace dell’Area C?  Il 33,9% la ritiene utile e il 20,9% pensa che renda Milano più Europea, a questi si aggiunge chi la considera decisamente eco-friendly (10,2%).</p>
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		<title>Dichiarazione del 17-01-2012 di Edoardo Croci, Marco Cappato e Enrico Fedrighini di Milanosimuove, comitato promotore dei referendum milanesi per l’ambiente e la qualità della vita</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 09:34:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>milanosimuove</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[La forte riduzione di traffico verificatasi con l’introduzione di area C ha dimostrato ancora una volta la capacità dei milanesi di recepire le novità e di modificare i propri comportamenti conseguentemente.
Per consolidare i risultati è necessario ora investire rapidamente nel potenziamento del trasporto pubblico e della mobilità alternativa all’auto, in modo da garantire la possibilità di spostarsi davvero in modo più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La forte riduzione di traffico verificatasi con l’introduzione di area C ha dimostrato ancora una volta la capacità dei milanesi di recepire le novità e di modificare i propri comportamenti conseguentemente.</p>
<p>Per consolidare i risultati è necessario ora investire rapidamente nel potenziamento del trasporto pubblico e della mobilità alternativa all’auto, in modo da garantire la possibilità di spostarsi davvero in modo più rapido e comodo, oltre che pulito, a chi fa a  meno dell’auto. È questa la logica del progetto complessivo disegnato dai cinque referendum approvati dai milanesi a larga maggioranza lo scorso giugno.</p>
<p>Il Comitato Promotore dei referendum Milanosimuove (<a href="http://www.milanosimuove.it/">www.milanosimuove.it</a>) monitorerà gli sviluppi a  questo fine, anche sulla base dei rapporti periodici del Comune relativi all’evoluzione del traffico, del trasporto pubblico e dell’inquinamento.</p>
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		<title>Ospitiamo l&#8217;intervento di Walter Monaci come contributo al dibattito sul tema del pagamento di &#8220;Area C&#8221; da parte dei residenti</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 21:14:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>milanosimuove</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Di Walter Monici
Componente del gruppo di lavoro mobilità, Sarpiciclabile, Ciclobby
Il pagamento di una tariffa, per raggiungere con un proprio mezzo la propria abitazione o un parcheggio in proprio uso esclusivo, costituisce una anomalia giuridica che potrebbe essere giustificata da esigenze di interesse pubblico inderogabili, in situazioni di emergenza e se ciò non costituisse una discriminazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Di Walter Monici<br />
Componente del gruppo di lavoro mobilità, Sarpiciclabile, Ciclobby</p>
<p>Il pagamento di una tariffa, per raggiungere con un proprio mezzo la propria abitazione o un parcheggio in proprio uso esclusivo, costituisce una anomalia giuridica che potrebbe essere giustificata da esigenze di interesse pubblico inderogabili, in situazioni di emergenza e se ciò non costituisse una discriminazione rispetto ad altri cittadini che nelle medesime o simili condizioni non dovessero essere assoggettati allo stesso tributo.<br />
Esaminiamo se esistono le condizioni che giustifichino tale anomalia.</p>
<p>Si dice che una tariffa di rientro a casa equivale alla tariffa di chi invece vuole raggiungere l&#8217;area soggetta a pagamento proveniendo dall&#8217;esterno.<br />
Il raggiungimento della propria abitazione costituisce una necessità vitale quotidiana, necessaria e non differibile, che non può essere negata o soggetta a vincoli tranne che nei casi di pericoli di crollo o emergenze ambientali quali alluvioni o terremoti.<br />
il raggiungimento di una qualsiasi meta esterna al proprio domicilio può essere invece negato, impedito, deviato o tariffato per i più svariati motivi perchè costituisce una scelta non obbligata, reversibile e differibile e che non tocca la sfera abitativa privata protetta dalla costituzione.<br />
E lecito impedire o tariffare questo raggiungimento in base al mezzo di trasporto usato?<br />
Si, se il mezzo di trasporto costituisce un pericolo, può danneggiare cose o persone o non è conforme alla legge.<br />
No, se il mezzo usato è conforme alle leggi ed è simile a tutti gli altri usati in condizioni simili.<br />
Pertanto mentre è lecito chiedere una tariffa di accesso ad una zona riservata non è lecito chiedere tale tariffa a chi abita all&#8217;interno di questa zona.<br />
Inoltre il pedaggio  consegue in minima parte lo scopo di ridurre il traffico dei residenti centro in quanto può agire solo su quella parte di traffico dettata da abitudini reversibili. Tutto il traffico diretto a mete non altrimenti raggiungibili dovrà continuare ad usare il mezzo privato semplicemente assoggettandosi ad un pedaggio obbligatorio.<br />
Al contrario il traffico proveniente dall&#8217;esterno potrà scegliere quale mezzo utilizzare in base ad un calcolo di convenienza tra costo e beneficio. </p>
<p>Si dice che le auto dei residenti siano uguali per inquinamento e congestione a quelle dei non residenti e devono perciò avere lo stesso trattamento.<br />
Obiettivo del referendum era ridurre l&#8217;inquinamento attraverso la riduzione della congestione. Dunque meno inquinamento è il fine, tassa di congestione il mezzo.<br />
La norme emanate non distinguono però tra veicoli inquinanti e veicoli ad emissioni quasi pulite come i veicoli a gas e metano, e concedono la gratuità ai soli veicoli elettrici. Allo stato attuale della tecnica le auto elettriche risultano ad emissioni zero ma non possiedono ancora l&#8217;autonomia necessaria per un loro uso estensivo. I residenti del centro sarebbero quindi gli unici cittadini italiani obbligati a dotarsi di un mezzo di trasporto supplementare per i soli spostamenti urbani a breve raggio dalla propria abitazione qualora avessero necessità di usare quotidianamente il mezzo privato.<br />
La eliminazione di tariffe differenziate per classi di inquinamento e la prospettiva di  pagamento entro un anno anche per i mezzi a gas e metano, non concede vie di uscita e non consente di programmare investimenti virtuosi dal punto di vita della compatibilità ambientale lasciando come unica alternativa quella del pagamento a vita di una tassa supplementare solo per il fatto di abitare in una determinata zona della città.<br />
Se obiettivo della norma è limitare l&#8217;uso dell&#8217;auto dei residenti nel centro queste modalità non servono in quanto scopo dei residenti che usano il mezzo proprio è quello di raggiungere luoghi esterni al cenrto e fare poi ritorno a casa impegnando in minima parte le strade del centro; e neppure  lo impediscono in quanto la circolazione interna avviene liberamente e, per assurdo, se tutti i residenti usassero per tutto il giorno la propria auto nel giro della cerchia dei navigli, provocando la paralisi del traffico, questo fatto non comporterebbe pagamento alcuno.</p>
<p>Le norme di attuazione di area C concedono la completa gratuità di spostamento e accesso ai motoveicoli e ciclomotori.<br />
Questi mezzi se da una parte occupano un quarto dello spazio di una vettura dall&#8217;altra producono inquinanti in misura dieci volte superiore ad una moderna auto euro 5 e 100 volte superiore ad un auto a metano.<br />
I motoveicoli sono anche la fonte principale di inquinamento acustico che assilla le citta italiane e che in questo caso andrà a peggiorare sensibilmente assieme all&#8217;inquinamento, la qualità di vita dei residenti dell&#8217;area Centro.<br />
Tale gratuità costituisce un vantaggio talmente forte in termini di costo e libertà di spostamento che indurrà necessariamente moltissimi residenti del centro ad utilizzare un motoveicolo che altrimenti, per libera scelta, non avrebbero utilizzato.<br />
Sappiamo dalle statistiche che gli utilizzatori di moto sono soggetti ad un numero di lesioni traumatiche ed esiti di invalidità permanente 25 volte superiore a quello delle automobili in ambito urbano.<br />
Considerando che i nuovi utilizzatori saranno persone probabilmente inesperte e che la guida di un motoveicolo richiede una perizia superiore alla media appare evidente che tale scelta comporterà un incremento statistico di lesioni e vittime particolarmente tra i residenti del centro oltre che tra tutti gli utilizzatori.<br />
Si può calcolare statisticamente che se il dieci per cento della circolazione stradale di Milano passasse dalle auto ai motoveicoli vi sarebbe un incremento di 9 morti e 1200 feriti all&#8217;anno con un incremento significativo di invalidità permanenti e conseguente aumento di costi sociali e sanitari. ( fonte osservatorio utenze deboli)</p>
<p>Si dice che la zona centrale offre la massima densità di mezzi pubblici e alternativi e non richiede l&#8217;uso del mezzo privato.<br />
Ciò è vero per chi vuole raggiungere il centro ed ha a disposizione tutte le possibilità di lasciare il proprio mezzo in zone esterne o di utilizzare i mezzi pubblici, ma potrebbe essere completamente inutile per chi dalle zone centrali deve raggiungere località non servite da mezzi pubblici.<br />
Il trasporto pubblico offre un servizio sicuramente ottimo a chi entra ma serve molto meno le esigenze di chi ne deve uscire.<br />
In altre parole mentre è certamente possibile scoraggiare chi vuole raggiungere il centro perchè ha a disposizione tutti i mezzi pubblici e il luogo è perfettamente raggiungibile, altrettanto non può dirsi di chi abitando in centro deve recarsi fuori Milano o in una qualsiasi parte della citta, per lavoro o per qualunque altro motivo. </p>
<p>Soi dice che i residenti godono maggiormente della riduzione del traffico durante il giorno ma questo potrebbe essere vero solo per quelli che rimangono nel centro durante il giorno, che usano la macchina solo saltuariamente e che probabilmente non pagheranno nulla rimanendo entro il limite dei 40 ingressi annui.<br />
Chi invece pagherà fino a 400 euro all&#8217;anno, cioè lavoratori che durante il giorno si trovano fuori dal centro, subiranno tutte le conseguenze negative del rientro e della permanenza a casa quando la congestione è massima; in sostanza chi non paga avrà qualche vantaggio mentre chi paga avrà solo svantaggi: il danno e la beffa.</p>
<p>Si dice che i proventi del pedaggio verranno utilizzati per il miglioramento del traffico, ma sembra probabile che essendo il centro già iperservito tutti questi fondi serviranno invece a finanziare miglioramenti nelle aree esterne al centro e ancora una volta chi paga non riceverà alcun beneficio.</p>
<p>Si dice che le case del centro aumenteranno di valore ma i vantaggi di un minore traffico automobilistico durante le 12 ore del giorno vengono  completamente annullati dal peggioramento delle condizioni di vita nelle 12 ore successive, si determinano pesanti limitazioni come ad esempio dover pagare ogni volta per uscire di casa, fare una commissione o conservare rapporti sociali.<br />
Negando anche la possibilità di un abbonamento, ciò che per tutti i cittadini milanesi o italiani è una cosa semplice, lecita e normale diventerà un difficoltà, un fastidio ed un onere.<br />
Queste condizioni provocheranno molto probabilmente una perdita di valore delle abitazioni residenziali ma forse un contemporaneo incremento di valore degli immobili destinati ad attività commerciali, venendosi a caratterizzare la zona centrale come luogo dello shopping, della movida e delle attività ricreative e sociali che si svolgono nelle ore notturne.</p>
<p>Si ammette che la strategia attuale di far pagare i residenti è già coerente con i progetti di allargamento in cui quindi si prevede che tutti i cittadini milanesi siano obbligati a pagare per entrare ed uscure da una cerchia più ampia o per entrare nel centro.<br />
Ma questo provvedimento non potrebbe ottenere una riduzione del traffico che si origina ed è destinato entro la cerchia ferroviaria a meno di pensare ad un complesso sistema di localizzazione satellitare di ogni veicolo e pagamento proporzionato all&#8217;uso.<br />
Tutte cose fattibili ma che ci avvicinano pericolosamente ai peggiori incubi fantascientifici di società totalitarie in cui la vita del cittadino è soggetta ed un controllo costante e assiduo.<br />
In realtà i modi di riduzione del traffico applicati e funzionanti in tutto il mondo si basano sul controllo e pagamento della sosta, nella creazione di aree a traffico limitato, nella disponibilità di mezzi pubblici dove necessario e sull&#8217;uso dei mezzi privati quando tutte queste opzioni risultano insufficienti.<br />
La applicazione di un pedaggio di ingresso ha senso a Milano solo per la sua condizione di area metropolitana e in quanto le particolari condizioni meteorologiche e orografiche la rendono particolarmente soggetta all&#8217;inquinamento, ma dovrebbe essere applicato solo al traffico proveniente dall&#8217;esterno con alcuni correttivi per renderne applicazione lecita legislativamente e più compatibile con le esigenze dei comuni limitrofi che potrebbero altrimenti rivendicare anche per se il diritto di porre dei pedaggi.<br />
Con la qual cosa torneremmo alle gabelle medioevali.</p>
<p>Si parla di contributo alle esternalità negative dell&#8217;uso dell&#8217;auto, ma si crea l&#8217;assurdo che gli unici a pagare sarebbero quelli che non contribuiscono a queste esternalità e cioè i residenti del centro i quali usano l&#8217;auto solo per uscirne, a volte solo per poche decine di metri,  I residenti del centro non producono congestione nel centro ma ne subiscono le conseguenze e &#8220;&#8230;non e&#8217; quindi corretto far pagare ancora chi già ne subisce i danni&#8221;</p>
<p>In sostanza per gli abitanti del centro queste modalità di applicazione significano:<br />
-	attivare procedure complesse per uscire di casa,<br />
-	maggiore inquinamento acustico e atmosferico prodotto dai motocicli,<br />
-	pagamento di un pedaggio obbligatorio,<br />
-	aumento di rumore, congestione ed inquinamento nelle ore serali e notturne in cui si svolge la vita familiare e il riposo,<br />
-	nessuna differenza nei fine settimana<br />
-	tendenziale peggioramento delle condizioni sociali e abitative<br />
-	sfaldamento dei rapporti sociali di relazione con le zone esterne<br />
-	decremento del numero degli abitanti,<br />
-	perdita di valore reale delle abitazioni<br />
-	contemporaneo incremento degli indici di valore catastale e tasse relative.<br />
Questo pedaggio inoltre non produrra alcuna o solo una minima riduzione del traffico generato dal centro e quindi nessun vantaggio tangibile per la città.</p>
<p>Effetto finale di queste modalità di applicazione sarà l&#8217;allontanamento degli abitanti del centro e la conseguente perdita di realtà sociale in particolare tra le classi meno abbienti o i lavoratori obbligati ad un uso quotidiano dell&#8217;auto.</p>
<p>Walter Monici</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>I GENITORI ANTISMOG: BENE L’ AREA C 9 PERCHE ORA IMPEGNO A RIDURRE IL TRAFFICO ANCHE NELLE AREE ESTERNE</title>
		<link>http://www.milanosimuove.it/wordpress/i-genitori-antismog-bene-l%e2%80%99-area-c-9-perche%e2%80%99-%e2%80%9cora-impegno-a-ridurre-il-traffico-anche-nelle-aree-esterne%e2%80%9d.html</link>
		<comments>http://www.milanosimuove.it/wordpress/i-genitori-antismog-bene-l%e2%80%99-area-c-9-perche%e2%80%99-%e2%80%9cora-impegno-a-ridurre-il-traffico-anche-nelle-aree-esterne%e2%80%9d.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 10:53:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>milanosimuove</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aggiornamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.milanosimuove.it/wordpress/?p=1666</guid>
		<description><![CDATA[Milano, 16 gennaio 2012 - I Genitori Antismog applaudono alla partenza di AREA C che auspicano sia il punto di partenza di una svolta per Milano. Invitano il Comune a istituire un “FONDO NOX” che - con bilancio trasparente e accessibile ai cittadini -  indichi i fondi raccolti, la loro destinazione e il loro impiego negli interventi per la mobilità sostenibile e a procedere con decisione nelle misure di riduzione del traffico anche nell’area esterna ad AREA C.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>L’associazione chiede rigore, trasparenza e coerenza nell’impiego dei fondi raccolti: istituire un FONDO NOX</h3>
<h1>9 PERCHE’</h1>
<p><br style="font-weight: bold;" /><br />
<br style="font-weight: bold;" /></p>
<div>Milano, 16 gennaio 2012 &#8211; I Genitori Antismog applaudono alla partenza di AREA C che auspicano sia il punto di partenza di una svolta per Milano. Invitano il Comune a istituire un “FONDO NOX” che &#8211; con bilancio trasparente e accessibile ai cittadini &#8211; indichi i fondi raccolti, la loro destinazione e il loro impiego negli interventi per la mobilità sostenibile e a procedere con decisione nelle misure di riduzione del traffico anche nell’area esterna ad AREA C.</div>
<div id="_mcePaste"><strong>ECCO PERCHE’</strong></div>
<div><strong></p>
<p></strong><strong> </strong><strong> </strong><strong> </strong><strong> </strong><strong> </strong><strong> </strong><strong> </strong><strong> </strong><strong> </strong></p>
</div>
<div id="_mcePaste"><strong>1 COLPISCE LA PRINCIPALE FONTE DI INQUINAMENTO URBANO:</strong></div>
<div id="_mcePaste">E’ il traffico la principale fonte di inquinamento dell’aria a Milano e da qui occorre partire per ridurre gli inquinanti nell’aria</div>
<div id="_mcePaste">Dal traffico veicolare dipende a Milano circa il 70% del totale delle emissioni (http://ita.arpalombardia.it/ITA/qaria/pdf/RQA-2010/RQA_MIMB_2010.pdf), il 67% dei NOX (ossidi di azoto), oltre il 65% del particolato (PM10, PM2,5). Il traffico è la principale fonte da cui originano i precursori dell’ozono (O³). Inoltre, solo una parte degli inquinanti nocivi per la salute proviene dai tubi di scappamento. Una parte importante e pericolosa proviene infatti dall&#8217;usura di gomme, freni e parti meccaniche. Un’ulteriore parte degli inquinanti deriva da processi fotochimici in atmosfera (NOX) dei precursori emessi anche dalle auto di ultima generazione. TUTTE LE AUTO SONO INQUINANTI.</div>
<div id="_mcePaste"><strong><br />
2 RISPONDE A QUANTO RICHIESTO DAI MILANESI :</strong></div>
<div id="_mcePaste">Quasi 400.000 milanesi hanno votato perché si istituisse una provvedimento di riduzione della congestione</div>
<div id="_mcePaste">Ai referendum cittadini consultivi il 79 % dei votanti ha chiesto che “il Comune adotti e realizzi un piano di interventi per potenziare il trasporto pubblico e la mobilità “pulita” alternativa all’auto, attraverso l’estensione a tutti gli autoveicoli (esclusi quelli ad emissioni zero) e l’allargamento progressivo fino alla “cerchia ferroviaria” del sistema di accesso a pagamento, con l’obiettivo di dimezzare il traffico e le emissioni inquinanti” ( http://referendum.comune.milano.it/referendum-cittadini.html). Una città che ha votato in modo così compatto ha dato un segnale che non può essere sottovalutato.</div>
<p><span style="font-weight: bold;">3 EFFETTI SULLA SALUTE:<br />
</span>+ Lontani dal traffico + più protetti dagli inquinanti<br />
Riducendo la congestione e il traffico nell’Area C la misura ridurrà le sostanze nocive con cui entriamo in contatto. E’ scientificamente dimostrato che l’esposizione al traffico di prossimità è un fattore di rischio di insorgenza e aggravamento di diverse patologie. Il recente studio europeo APHEIS ha confermato la correlazione tra l’esposizione ravvicinata al traffico e l’insorgenza, per esempio, dell’asma. I livelli del nostro traffico fanno sì che a Milano nessuno sia esente da questo tipo di esposizione ravvicinata. Occorre ridurre l’esposizione di prossimità della cittadinanza. Avanti AREA C e prepariamo AREA M (Milano!).</p>
<div id="_mcePaste"><strong>4 LA RIDUZIONE DEGLI INQUINANTI VERRA’ MONITORATA:</strong></div>
<div id="_mcePaste">E’ partito l’11 gennaio 2012 il monitoraggio dei livelli di black carbon</div>
<div id="_mcePaste">Il Comune di Milano affiancherà l’implementazione di AREA C al monitoraggio dei livelli di black carbon, una delle parti più nocive del particolato, all’interno (Piazza Duomo) e all’esterno (Piazzale Gorini) di Area C. Il monitoraggio risponde alla necessità di valutare l’efficacia della misura anche in funzione della salute umana. Ricordate il nostro progetto Eurolifenet di monitoraggio dell’esposizione personale con gli studenti delle scuole? I grafici dei monitoraggi dei ragazzi dimostrarono che l’esposizione personale cambia drasticamente anche all’interno della stessa città in funzione dei percorsi.</p>
</div>
<div id="_mcePaste"><strong>5 SI APPLICHERA’ A TUTTI I TIPI DI AUTO:</strong></div>
<div id="_mcePaste">per un uso diverso e più responsabile dell’auto privata</div>
<div id="_mcePaste">Ad eccezione di poche deroghe, la tariffa non prevede differenze in base al modello di auto incidendo così maggiormente sul comportamento. Nonostante i progressi tecnologici, TUTTE LE AUTO INQUINANO, creano congestione e rumore. Il principale strumento per il contenimento dell’inquinamento e il miglioramento della vivibilità rimane il cambiamento delle nostre abitudini.</div>
<div id="_mcePaste"><strong><br />
6 CONTRIBUIRA’ A SPOSTARE LA MOBILITA’ PRIVATA VERSO IL TRASPORTO PUBBLICO:</strong></div>
<div id="_mcePaste">Purché non si attivino forme di abbonamento scontate</div>
<div id="_mcePaste">L&#8217;applicazione della tariffa per l&#8217;utilizzo dell&#8217;auto privata rende per chi non vive in Area C economicamente più convenienti i mezzi pubblici a meno che a muoversi sull&#8217;auto siano più persone. Per chi vive in centro la tariffa è minima (su un intero anno rappresenta un contributo di 1,70 €/die) ma l’effetto dissuasivo/educativo della tariffa verrebbe vanificato se venissero attivate forme di abbonamento agevolato per i residenti. Chiediamo al Sindaco di continuare su questa strada estendendo l’area di tariffazione al più presto per estendere il beneficio ambientale ad una area più vasta.</div>
<p><span style="font-weight: bold;">7 RIGUARDA IL CENTRO STORICO DI MILANO<br />
</span>Ma deve essere solo il punto di partenza<br />
E’ una delle aree più afflitte da problemi di spazio e di congestione, ma solo da qui si può iniziare perché è dotata di una fitta rete di mezzi pubblici e per contribuire alla progressiva riduzione del traffico anche nelle aree esterne.</p>
<div id="_mcePaste"><strong>8 PERMETTERA’ IL RECUPERO DELLO SPAZIO, MIGLIORERA’ LA SICUREZZA</strong></div>
<div id="_mcePaste">nelle aree oggi occupate da troppe auto</div>
<div id="_mcePaste">Lo spazio recuperato potrà essere utilizzato per la creazione di aree verdi e pedonali con un vantaggio per la collettività e il decoro urbano. Dal rapporto Euromobility 2011, Milano risulta al terzultimo posto fra le città italiane per estensione di zone a traffico limitato. Renderà le strade meno congestionate a beneficio della viabilità, meno rumorose a benef icio delle nostre orecchie, e più sicure per pedoni, ciclisti e automobilisti stessi. A Milano nel 2010 si sono verificati oltre 12.000 incidenti gravi che hanno provocato circa 16.000 feriti e 58 morti (www.osservatorioutenzedeboli.it).</p>
</div>
<div id="_mcePaste"><strong>9 INTROITI ECONOMICI A SOSTEGNO DI INTERVENTI PER LA MOBILITA’ SOSTENIBILE:</strong></div>
<div id="_mcePaste">In linea con il principio del diritto europeo “Chi inquina paga” . Ma la nostra aria è peggiore, e i provvedimenti devono essere più coraggiosi.</div>
<div id="_mcePaste">Attraverso gli introiti del provvedimento il Comune dovrà attuare gli interventi necessari a rafforzare la mobilità sostenibile e a potenziare il trasporto pubblico, che, riducendo il numero di auto in circolazione, renderanno più veloce e migliore la mobilità sull&#8217;intero territorio milanese. E’ un provvedimento in linea con le politiche di contingentamento del traffico già intraprese da anni in altri Paesi. Ma attenti ai paragoni! La nostra situazi one di partenza quanto a livelli di inquinamento è molto peggiore di quella delle altre città europee e richiede misure più energiche e coraggiose. Chiediamo al Comune di attivare immediatamente un “Fondo NOX” dedicato ai proventi di Area C e che &#8211; con un bilancio trasparente e accessibile ai cittadini &#8211; indichi i fondi raccolti, la loro destinazione e il loro impiego negli interventi per la mobilità sostenibile.</div>
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		<title>Dichiarazione del 16-01-2012 di Edoardo Croci, Marco Cappato e Enrico Fedrighini di Milanosimuove, comitato promotore dei referendum milanesi per l’ambiente e la qualità della vita</title>
		<link>http://www.milanosimuove.it/wordpress/dichiarazione-del-16-01-2012-di-edoardo-croci-marco-cappato-e-enrico-fedrighini-di-milanosimuove-comitato-promotore-dei-referendum-milanesi-per-l%e2%80%99ambiente-e-la-qualita-della-vita.html</link>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 13:05:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>milanosimuove</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[“Buona la partenza di area C. Il traffico è quasi dimezzato in linea con le previsioni del referendum sulla mobilità sostenibile dello scorso giugno. I milanesi hanno dimostrato di comprendere bene la logica e le finalità della congestion charge e di sapere, come già avevano espresso con il loro voto, che città vogliono.  Ora basta polemiche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">“Buona la partenza di area C. Il traffico è quasi dimezzato in linea con le previsioni del referendum sulla mobilità sostenibile dello scorso giugno. I milanesi hanno dimostrato di comprendere bene la logica e le finalità della congestion charge e di sapere, come già avevano espresso con il loro voto, che città vogliono.  Ora basta polemiche strumentali e si lavori invece a migliorare il provvedimento per superarne alcune criticità e sopratutto alla piena realizzazione delle strutture e dei servizi per la mobilità pubblica, pulita e alternativa all’auto, come richiesto nei referendum”.</p>
<p style="text-align: justify;">Cordiali saluti.</p>
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		</item>
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		<title>Troppa fretta, Lunedì si rischia il Caos</title>
		<link>http://www.milanosimuove.it/wordpress/troppa-fretta-lunedi-si-rischia-il-caos.html</link>
		<comments>http://www.milanosimuove.it/wordpress/troppa-fretta-lunedi-si-rischia-il-caos.html#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 15 Jan 2012 09:06:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>milanosimuove</dc:creator>
				<category><![CDATA[Stampa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.milanosimuove.it/wordpress/?p=1659</guid>
		<description><![CDATA[
Corriere della Sera &#8211; 13 Gennaio 2012 - Troppa fretta, Lunedì si rischia il Caos

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p>Corriere della Sera &#8211; 13 Gennaio 2012 - <a href="http://www.milanosimuove.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/19by2t.pdf">Troppa fretta, Lunedì si rischia il Caos</a></p>
</div>
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