Iniziativa popolare referendaria per la qualità dell'ambiente e la mobilità sostenibile a Milano.

Croci, Cappato e Fedrighini: “Abbiamo presentato un ricorso al Collegio dei Garanti per stimolare decisioni positive sui referendum”

Area C importante punto di partenza, i dati confermano che non vi è riduzione di persone che accedono al centro storico, ma di auto. Bisogna reinvestire pienamente e fin da ora i proventi a favore della mobilità sostenibile.

10 febbraio. Il Comitato promotore dei referendum Milanosimuove ha presentato oggi un ricorso al Collegio dei Garanti, sottoscritto dal Presidente Edoardo Croci e dal segretario Marco Cappato,  per chiedere che si esprima al fine di sollecitare la Giunta e il Consiglio comunale  a  deliberare gli atti necessari a   dare attuazione ai cinque referendum approvati dai milanesi lo scorso giugno.

I temi dei referendum.  1) ridurre traffico e smog attraverso il potenziamento dei mezzi pubblici, l’estensione di “ecopass” e la pedonalizzazione del centro, 2) raddoppiare gli alberi e il verde pubblico e ridurre il consumo di suolo, 3) conservare il futuro parco dell’area EXPO, 4) risparmiare energia e ridurre le emissioni di gas serra, 5) ripristinare la Darsena e studiare la riapertura del sistema dei Navigli milanesi.

Hanno dichiarato Edoardo Croci, Marco Cappato ed Enrico Fedrighini: “Sono da tempo scaduti i termini previsti dalla legge perché l’amministrazione comunale dia attuazione in termini di piani, programmi, tempi, responsabilità e risorse ai cinque referendum. Apprezziamo l’introduzione della congestion charge con l’avvio di area C quale importante punto di partenza. Chiediamo a  questo punto di non ritardare ulteriormente lo sviluppo completo del grande progetto di trasformazione urbana che i milanesi hanno chiesto coi referendum. Siamo fiduciosi che questo ricorso rappresenti un forte stimolo per accelerare il processo decisionale e attuativo, a  cui confermiamo la disponibilità a dare il contributo del comitato promotore”.

“I dati sull’aumento dei viaggiatori sui mezzi pubblici confermano che la disponibilità dei milanesi a partecipare attivamente al processo di trasformazione sostenibile e che non vi è riduzione del numero di persone che accedono al centro storico, ma solo delle auto con una rilevante riduzione della congestione. È importante che i benefici economici in termini di proventi della tariffa, aumento degli incassi della vendita dei biglietti per Atm, riduzione dei costi di gestione per la maggiore velocità dei mezzi pubblici e sanzioni, siano  pienamente reinvestiti sin da ora a favore del potenziamento e di nuovi servizi per il trasporto e la mobilità sostenibile come chiesto dai referendum”.

Il termine di legge previsto per le deliberazioni comunali attuative dei referendum è scaduto il 1° ottobre 2011 mentre su alcune materie come il parco agroalimentare e le vie d’acqua  Expo 2015 non sembra esservi un adeguato raccordo con le indicazioni dei referendum.

Scarica il ricorso ai garanti

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