I temi dei referendum sono:

  1. ALLOGGI SOCIALI: La messa a disposizione di 25.000 nuovi alloggi in edilizia sociale senza consumo di suolo, riconvertendo o ricostruendo immobili oggi inutilizzati, con la contestuale riqualificazione anche energetica delle case popolari esistenti e il ripristino di condizioni di sicurezza e legalità
  2. NAVIGLI: La riapertura dei Navigli
  3. MOBILITA’: Lo sviluppo di un piano integrato di misure per la mobilità sostenibile, con l’allargamento di Area C, una zona a basse emissioni su tutto il territorio del Comune con divieto di circolazione ai veicoli diesel e ai motorini a 2 tempi, nuove aree pedonali e percorsi ciclabili, la linea 6 della metro, una circle line ferroviaria e l’eliminazione delle barriere architettoniche e sensoriali
  4. VERDE PUBBLICO: Una città più verde, con la realizzazione del progetto dei Raggi Verdi, il raddoppio degli spazi verdi e degli alberi e la destinazione a parco pubblico di almeno il 50% dei grandi interventi di trasformazione urbanistica.

I 4 nuovi referendum ripartono dalle richieste dei cittadini espresse con i 5 referendum del 2011, di cui chiedono la completa attuazione e rilanciano con traguardi ambientali e sociali più ambiziosi con un orizzonte al 2020.

Per realizzare la trasformazione sostenibile di Milano, i referendum prevedono che una parte rilevante dei finanziamenti provenga dalla privatizzazione delle società comunali: SEA, A2A, Milano Serravalle, favorendo l’azionariato popolare e riservando condizioni di vantaggio ai veri azionisti, i cittadini milanesi.

Una caratteristica rilevante dei nuovi referendum è che hanno carattere “propositivo” e non più solo “consultivo”: l’esito del voto è quindi vincolante per l’amministrazione comunale, grazie alle recenti innovazioni dello statuto comunale.

Con la consegna delle prime 100 firme, si avvia la procedura referendaria. Nei prossimi giorni il Comune fornirà ai promotori i moduli vidimati per la raccolta delle 15.000 firme necessarie per andare al voto. Il Comune dovrà anche esprimere, tramite il Comitato dei garanti il parere sull’ammissibilità dei quesiti.

Intanto i cittadini potranno seguire gli aggiornamenti sul sito www.milanosimuove.it.