Referendum, parere favorevole del Comune; dopo il giudizio dei Garanti partirà la raccolta firme

Croci e Cappato: “Sono già i temi della campagna elettorale. Invitiamo chi non vuole limitarsi alle promesse a prepararsi per la raccolta delle firme e a entrare nel Comitato promotore. Puntiamo all’accorpamento con il referendum costituzionale.”

Milano, venerdì 5 febbraio 2016. Il Comune di Milano ha rilasciato il parere sui quattro referendum al termine di una fase di negoziazione coi promotori. Il parere è favorevole, seppur condizionato in alcune parti. I promotori attendono a breve del via libera definitivo del Comitato dei Garanti per avviare la raccolta di firme. Il presidente del Comitato promotore Milanosimuove Edoardo Croci e il segretario Marco Cappato lanciano un appello: “Invitiamo le associazioni e i singoli cittadini a prepararsi per l’avvio della raccolta delle firme e a far parte del Comitato Promotore”. Le disponibilità possono essere trasmesse a: info@milanosimuove.it Edoardo Croci e Marco Cappato hanno commentato: “Siamo soddisfatti per il parere positivo del Comune, pur condizionato da osservazioni. Auspichiamo che si concluda rapidamente l’iter per consentire la raccolta delle firme già dal mese di febbraio. Il nostro obiettivo è l’accorpamento del voto con i referendum costituzionali di ottobre”. Per il presidente e il Segretario del Comitato Promotore: “Già in questi inizi di campagna elettorale 2016, con le “primarie”, i temi della qualità dell’ambiente e dei servizi cittadini sono stati al centro del dibattito (dalla riapertura dei Navigli all’allargamento di area C, passando dalle case popolari e dal verde), ma in assenza di progetti chiari e fattibili, che invece sono contenuti nei referendum. I quattro referendum vincolanti di Milanosìmuove sono indispensabili per realizzare direttamente ciò che già i milanesi avevano chiesto nel 2011, e che solo in piccola parte è stato realizzato dall’amministrazione uscente. Non servono le promesse elettorali per affrontare i problemi irrisolti della nostra città”. I 4 nuovi referendum ripartono dalle richieste dei cittadini espresse con i 5 referendum del 2011, di cui chiedono la completa attuazione e rilanciano con traguardi ambientali e sociali più ambiziosi con un orizzonte al 2020. Per realizzare la trasformazione sostenibile di Milano, i referendum prevedono che una parte rilevante dei finanziamenti provenga dalla privatizzazione delle società comunali: SEA, A2A, Milano Serravalle, favorendo l’azionariato popolare e riservando condizioni di vantaggio ai veri azionisti, i cittadini milanesi. Una caratteristica rilevante dei nuovi referendum è che hanno carattere “propositivo” e non più solo “consultivo”: l’esito del voto è quindi vincolante per l’amministrazione comunale, grazie alle recenti innovazioni dello statuto comunale. Intanto i cittadini potranno seguire gli aggiornamenti sul sito www.milanosimuove.it. Qui allegato il parere favorevole del Comune.

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I 4 nuovi referendum

I temi dei referendum sono:
  1. ALLOGGI SOCIALI: La messa a disposizione di 25.000 nuovi alloggi in edilizia sociale senza consumo di suolo, riconvertendo o ricostruendo immobili oggi inutilizzati, con la contestuale riqualificazione anche energetica delle case popolari esistenti e il ripristino di condizioni di sicurezza e legalità
  2. NAVIGLI: La riapertura dei Navigli
  3. MOBILITA’: Lo sviluppo di un piano integrato di misure per la mobilità sostenibile, con l’allargamento di Area C, una zona a basse emissioni su tutto il territorio del Comune con divieto di circolazione ai veicoli diesel e ai motorini a 2 tempi, nuove aree pedonali e percorsi ciclabili, la linea 6 della metro, una circle line ferroviaria e l’eliminazione delle barriere architettoniche e sensoriali
  4. VERDE PUBBLICO: Una città più verde, con la realizzazione del progetto dei Raggi Verdi, il raddoppio degli spazi verdi e degli alberi e la destinazione a parco pubblico di almeno il 50% dei grandi interventi di trasformazione urbanistica.
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Hanno dichiarato Edoardo Croci e Marco Cappato rispettivamente Presidente e Segretario di Milanosimuove: “Da oggi proponiamo ai cittadini una nuova mobilitazione per far avanzare progetti concreti per migliorare l’ambiente e la qualità della vita a Milano. I precedenti 5 referendum hanno consentito passi in avanti importanti, ma il disegno complessivo è stato solo in parte realizzato da questa amministrazione. Solo grazie ai cittadini si può compiere il salto di qualità necessario. I nuovi referendum chiedono non solo il completamento del programma complessivo, ma anche nuovi avanzamenti. Questa volta, i 4 nuovi referendum non sono solo consultivi, ma propositivi e vincolanti in base alle innovazioni dello statuto del Comune. Per finanziare il grande piano di investimenti e miglioramento dei servizi proponiamo di privatizzare le società comunali, a partire da SEA, A2A e Milano Serravalle, facendo ricadere i benefici sui milanesi”.

Tra i primi 100 firmatari, figurano docenti universitari ed esponenenti della società civile, insieme ai promotori dei referendum del 2011. Da oggi, il Comitato promotore sarà aperto all’adesione di tutti i cittadini e delle personalità politiche di qualsiasi schieramento.

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I 4 nuovi referendum ripartono dalle richieste dei cittadini espresse con i 5 referendum del 2011, di cui chiedono la completa attuazione e rilanciano con traguardi ambientali e sociali più ambiziosi con un orizzonte al 2020.

Per realizzare la trasformazione sostenibile di Milano, i referendum prevedono che una parte rilevante dei finanziamenti provenga dalla privatizzazione delle società comunali: SEA, A2A, Milano Serravalle, favorendo l’azionariato popolare e riservando condizioni di vantaggio ai veri azionisti, i cittadini milanesi.

Una caratteristica rilevante dei nuovi referendum è che hanno carattere “propositivo” e non più solo “consultivo”: l’esito del voto è quindi vincolante per l’amministrazione comunale, grazie alle recenti innovazioni dello statuto comunale.

Con la consegna delle prime 100 firme, si avvia la procedura referendaria. Nei prossimi giorni il Comune fornirà ai promotori i moduli vidimati per la raccolta delle 15.000 firme necessarie per andare al voto. Il Comune dovrà anche esprimere, tramite il Comitato dei garanti il parere sull’ammissibilità dei quesiti.

Intanto i cittadini potranno seguire gli aggiornamenti sul sito www.milanosimuove.it.

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Per comunicarci la tua intenzione a sottoscrivere e partecipare come volontario alla raccolta firme scrivi a referendum.milano@gmail.com indicando le tue generalità e sarai ricontattato.

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